Xenicus lyalli

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Scricciolo di
Stephens Island
Xenicus lyalli.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1895?)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Famiglia Acanthisittidae
Genere Xenicus
Specie X. lyalli
Nomenclatura binomiale
Xenicus lyalli
Rothschild, 1894
Sinonimi

Traversia lyalli
Xenicus insularis

Lo scricciolo di Stephens Island (Xenicus lyalli Rothschild, 1894) è un uccello estinto della famiglia degli Acantisittidi, endemico dell'isola di omonima isola nello stretto di Marlborough, in Nuova Zelanda.[2]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, la specie fu ascritta ad un genere distinto, Traversia, dedicato al naturalista Henry H. Travers, che compì numerose osservazioni su esemplari fornitigli da David Lyall (quest'ultimo allora assistente del guardiano del faro, che per primo si interessò all'esistenza di questi animali ed al quale il nome scientifico della specie è dedicato) inviandoli a Rothschild che descrisse la specie; in seguito, la specie fu ascritta al genere Xenicus, che comprende uccelli simili a scriccioli diffusi in Nuova Zelanda.

Estinzione[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione del 1895.

L'estinzione dello scricciolo di Stephens Island è stata fulminea: dalla lettera nella quale il costruttore F. W. Ingram parla di "due specie di scriccioli" nei pressi del sito dei lavori per al costruzione del faro alle infruttuose spedizioni organizzate da Travers nel 1895 per trovarne qualche esemplare passano solo tre anni.

Secondo il folklore, l'intera popolazione di questi uccelli venne sterminata nel corso del 1894 da Tibbles, il gatto del guardiano del faro dell'isola[3]; questa è una mezza verità, in quanto furono sì i gatti (introdotti proprio nel 1894 al seguito dei guardiani del faro e delle loro famiglie) a sterminare la popolazione di questo uccello, ma sicuramente non un unico felino, anche se probabilmente Tibbles uccise gli ultimi rappresentanti rimasti della specie[4]. Ironia della sorte, negli ultimi anni del XIX secolo, poco tempo dopo l'avvenuta estinzione dello scricciolo di Stephens Island, cominciò una campagna di eradicazione dei gatti dall'isola, che si concluse solo nel 1925 con l'uccisione degli ultimi esemplari.

Una coppia in un'illustrazione del 1907.

Recenti scoperte archeologiche hanno rivelato che questi animali erano inizialmente diffusi in tutta la Nuova Zelanda[5][6][7]. La loro sparizione dalle isole principali è stata attribuita alla predazione subita da parte del ratto polinesiano, ivi giunto con l'arrivo dei maori, che sembrerebbe infatti coincidere col declino e la successiva sparizione di questi uccelli dalle isole maggiori[4]; tuttavia, non è ancora stato chiarito come un uccello incapace di volare (una delle pochissime specie di uccelli canori a non essere in grado di farlo, assieme alle altre due specie del genere Xenicus e all'estinto zigolo delle Canarie[8]) sia stata in grado di attraversare il braccio di mare di circa 3,2 km che separa Stephens Island dalle isole maggiori, sebbene la presenza sulla stessa isola della rana di Hamilton (per la quale l'acqua salata è letale) lasci presupporre che in passato l'isola fosse unita al resto della Nuova Zelanda oppure che gli animali l'abbiano raggiunta casualmente a bordo di zattere di materiale vegetale[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2008, Traversia lyalli in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Acanthisittidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  3. ^ Rothschild, W., On extinct and vanishing birds. in Proceedings of the 4th International Ornithological Congress, London, 1905, p. 191-217.
  4. ^ a b c Tyrberg, T. & Milberg, P., Xenicus lyalli exterminated by Polynesias rats and lighthousekeepers cats in Var Fagelvarld, nº 505, 1991, p. 15-18.
  5. ^ Worthy, T.H. & Holdaway, R.N., redator activity as a significant taphonomic process newly recognised from New Zealand Quaternary deposits. in Alcheringa, nº 18, 1994, p. 229-245.
  6. ^ Millener, P.R., New Zealand theses in Earth Sciences: The Quaternarv avifauna of the North Island. New Zealand. PhD University of Auckland in NZ J. Geol. Geophys., 1-2, nº 27, 1984, p. 897.
  7. ^ Millener, P.R., Contributions to New Zealand's Late Quaternary avifauna I: Pachyplichas, a new genus of wren (Aves: Acanthisittidae), with two new species. in J. Roy. Soc. NZ, vol. 18, nº 4, 1988.
  8. ^ Millener, P.R., The only flightless passerine: the Stephens Island Wren (Traversia lyalli: Acanthisittidae) in Notornis, vol. 36, nº 4, 1989, p. 280–284.

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