Xenicus lyalli
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Famiglia | Acanthisittidae | ||
| Genere | Xenicus | ||
| Specie | Xenicus lyalli | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Xenicus lyalli Rothschild, 1894 |
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Lo scricciolo di Stephens Island (Xenicus lyalli) è un estinto membro della famiglia degli Acanthisittidae vissuto sull'omonima isola in Nuova Zelanda.
Secondo il folklore, l'intera popolazione di questi uccelli fu sterminata da Tibbles, il gatto del guardiano del faro dell'isola, nel 1894; questa è una mezza verità, in quanto furono sì i gatti a sterminare la popolazione di questo uccello, ma sicuramente non un unico felino. Ironia della sorte, i gatti furono eliminati dall'isola pochi anni dopo l'estinzione della specie. Inizialmente, la specie fu ascritta ad un genere distinto, Traversia, dedicato al naturalista Henry Travers che si procurava regolarmente esemplari di questi animali da Lyall, l'assistente del guardiano del faro, che per primo si interessò all'esistenza di questi animali ed al quale il nome della specie è dedicato; in seguito, la specie fu ascritta al genere Xenicus, che comprende uccelletti simili a scriccioli diffusi in Nuova Zelanda.
Recenti scoperte archeologiche hanno rivelato che questi animali erano inizialmente molto diffusi in tutta la Nuova Zelanda. La sua sparizione dalle isole principali è stata attribuita alla predazione subita da parte del ratto polinesiano, introdotto dai maori; tuttavia, non rimane chiaro come un uccellino incapace di volare abbia potuto attraversare i 3,2 km di mare che dividono Stephens Island dalle isole maggiori, anche se la presenza sulla stessa isola della rana di Hamilton (per la quale l'acqua salata è letale) lascia presupporre che in passato l'isola fosse unita al resto della Nuova Zelanda.
Questo uccellino è il più conosciuto delle pochissime specie di passeriformi conosciuti alla scienza, la maggior parte dei quali è attualmente estinta; tutti sono vissuti in ambienti insulari, dove la capacità di volare si è rivelata superflua a causa dell'assenza di predatori, che, introdotti dall'uomo, hanno decretato l'estinzione di queste specie.
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2004. Xenicus lyalli. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
[modifica] Voci correlate
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