WeeChat

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WeeChat
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WeeChat in azione

WeeChat in azione
Sviluppatore FlashCode
Ultima versione 0.4.2 (6 ottobre 2013)
Sistema operativo Multipiattaforma
Linguaggio C
Genere Messaggistica istantanea
Licenza GPLv3
(Licenza libera)
Lingua Multilingua
Sito web www.weechat.org

WeeChat (Wee Enhanced Environment for Chat) è un client IRC estremamente leggero e veloce. È rilasciato sotto la licenza GNU General Public License e usa diverse librerie per la propria interfaccia utente. Le interfacce GTK+ e Qt sono attualmente in via di sviluppo[1].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

WeeChat supporta le connessioni IPv6, SSL e proxy server IRC utilizzabili a piacimento. Lo schermo può essere suddiviso in modo da visualizzare più finestre contemporaneamente[2]. WeeChat fornisce anche la ricerca incrementale testo nei buffer, supporto aspell per il controllo ortografico, una hotlist intelligente, supporto per molte lingue scripting (Perl, Python, Ruby, Lua, Tcl, Scheme con GNU Guile), FIFO pipe per il controllo remoto e il supporto per più charsets.[3] Al primo avvio, un file di configurazione di default viene creato, semplificando l'uso, e un comando editor di configurazione è disponibile[2]. Alias dei comandi definiti dall'utente e le scorciatoie a singolo tasto possono essere creati per ridurre la digitazione di comandi lunghi[2].

Piattaforme supportate[modifica | modifica sorgente]

WeeChat supporta una vasta gamma di piattaforme e sistemi operativi, compreso Linux, BSF (FreeBSD, NetBSD, OpenBSD), Mac OS X, Debian GNU/Hurd / Debian GNU/kFreeBSD, HP-UX, Solaris, QNX, Haiku (era OpenBeOS), e Microsoft Windows (tramite Cygwin e la libreria API)[4].

Pacchetti già precomplilati sono disponibili per le altre distribuzioni e sistemi operativiReady-to-use packages and builds of WeeChat are available for a variety of platforms and operating systems.[5] It is also packaged for many Linux distributions, including Debian,[6] Ubuntu,[7] Mandriva Linux,[8] Fedora,[9] Gentoo,[10] and Arch Linux.[11] WeeChat is also available to FreeBSD users via the FreeBSD Ports system.[12]

Reception[modifica | modifica sorgente]

In a review for Free Software Magazine, Martin Brown graded WeeChat with 43 points out of a possible 50, noting that "At first glance, WeeChat is not as friendly or easy to use as Rhapsody", but, "There’s a lot of hidden power built into the application", including Python, Perl, Ruby and Lua extensions which can be selected at installation.[13]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ QWeeChat - Python/Qt GUI - WeeChat dev news
  2. ^ a b c Template:Cite magazine (English tr.)
  3. ^ WeeChat: Features, weechat.org. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  4. ^ WeeChat: Supported Operating Systems, weechat.org, 4 marzo 2009. URL consultato il 14 aprile 2009.
  5. ^ WeeChat: Downloads, weechat.org, 4 marzo 2009. URL consultato il 14 aprile 2009.
  6. ^ Debian: WeeChat packages, packages.debian.org. URL consultato il 14 aprile 2009.
  7. ^ Ubuntu: WeeChat packages, packages.ubuntu.org. URL consultato il 14 aprile 2009.
  8. ^ Mandriva: WeeChat packages, mandriva.com. URL consultato il 14 aprile 2009.
  9. ^ Fedora: WeeChat packages, fedoraproject.org. URL consultato il 14 aprile 2009.
  10. ^ Gentoo: WeeChat packages, gentoo.org. URL consultato il 14 aprile 2009.
  11. ^ Arch Linux: WeeChat packages, archlinux.org. URL consultato il 14 aprile 2009.
  12. ^ FreeBSD Ports: WeeChat, freebsd.org. URL consultato il 14 aprile 2009.
  13. ^ Template:Cite magazine

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