Vittorie perdute

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Vittorie perdute
Titolo originale Go Tell the Spartans
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1978
Durata 114'
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere guerra
Regia Ted Post
Soggetto Daniel Ford
Fotografia Harry Stradling Jr.
Montaggio Millie Moore
Musiche Dick Halligan
Scenografia Wendell Mayes
Interpreti e personaggi

Vittorie perdute è un film del 1978 diretto dal regista Ted Post.

La disamina si propone di illustrare la situazione geopolitica del Vietnam all'inizio del conflitto sostenendo l'idea che gli USA furono mossi da interessi colonialistici, esattamente come in precedenza la Francia che era uscita di scena dopo la sconfitta nella Guerra d'Indocina. Venne acclamato dalla critica statunitense per il coraggioso tentativo di trattare un tema ancora "caldo". Rimarca alcuni errori strategici e l'assurda testardaggine nel perseguire questa guerra. Il film è uno dei pochi, anche tra quelli in seguito girati, dove si cerca di raccontare il conflitto anche dall'ottica dei sudvietnamiti, alleati degli americani contro i Viet Cong. Nonostante la tendenza critica i soldati americani sono comunque paragonati a martiri e, come indica il titolo originale, accostati idealmente ai trecento spartani di Leonida che si immolarono nella battaglia delle Termopili.

Il contesto storico della vicenda[modifica | modifica sorgente]

La storia è ambientata nel Vietnam del Sud del 1964, quando l'intervento militare statunitense era ancora limitato. Le didascalie iniziali illustrano allo spettatore la situazione presente: nel Vietnam del Sud vige una dittatura militare. Il regime sanguinario, corrotto e anticomunista è appoggiato dagli Stati Uniti d'America intenti ad impedire l'espansione dell'influenza comunista in Indocina.

Nel paese si sviluppa un forte movimento di resistenza popolare. Nascono le formazioni dei Viet Cong, sostenute massicciamente dal Nord Vietnam e da altri paesi comunisti. La resistenza sfocia in una durissima guerriglia, che logora le impreparate e disorganizzate forze del governo sudvietnamita.

Gli USA inizialmente supportano indirettamente il governo sudvietnamita con molti armamenti. Con essi giungono in Vietnam anche ufficiali dell'esercito statunitense in qualità di "consiglieri militarei. Gli ufficiali addestrano ma anche guidano reparti militari del governo sudvietnamita. Nonostante tale supporto in breve tempo l'esercito vietnamita si rivelerà incapace di contrastare l'avanzata dei Vietcong.

Gli Stati Uniti d'America duque attuano una graduale ma forte escalation politico-militare: intensificano le forniture ed inviano proprie truppe regolari. Il sanguinoso conflitto proseguirà per anni portando lutti e distruzioni nelle popolazioni, sino al 1975 quando constato il fallimento dell'obiettivo ed aver perso ingenti risorse gli americani si ritireranno dall'Indocina, "abbandonando" il governo sudvietnamita.

Trama dettagliata[modifica | modifica sorgente]

La storia inizia in un campo militare sudvietnamita al cui comandando vi è il maggiore John Barker (Burt Lancaster), un veterano della Seconda guerra mondiale e della guerra in Corea. Barker nonostante gli anni passati nell'esercito ha ancora il grado di maggiore poiché ha avuto una relazione con la moglie di un generale. È amante dell'alcool e delle donne ma anche coraggioso ed abile stratega. Disilluso sulle motivazioni della guerra che sta iniziando in Vietnam egli è conscio dell'ottusità di visione dei suoi superiori. Gli americani, convinti di portare pace e libertà in Vietnam, stanno in realtà appoggiando un regime sanguinario e inefficiente.

Barker ed il capitano Olivetti si trovano in prima linea come consulenti militari, comandano alcuni soldati vietnamiti del governo anticomunista. I soldati risultano essere un'accozzaglia di contadini, male armati e demotivati oppure di fanatici combattenti guidati solo dall'odio contro il comunismo. Tra quest'ultimi primeggia Cowboy, soldato fanatico e sanguinario, incline a vedere nemici da eliminare in ogni contadino all'orizzonte.

Il maggiore Barker riceve l'assurdo ordine di occupare Muc Wa, una base priva di valore strategico rimasta deserta dai tempi della guerra d'Indocina, quando un intero reparto di francesi fu massacrato. Nel cimitero di Muc Wa si può leggere un'iscrizione mediata dalla mitologia greca: "O viandante, annuncia agli Spartani che qui noi morimmo obbedienti al loro comando".

Barker, riluttante, invia le truppe vietnamite e alcuni dei soldati americani: l'impreparato tenente Hamilton, l'esperto ma psicologicamente devastato sergente Oleonowski e Coursey, giovane studente idealista arruolatosi volontario.

Il tenente Hamilton occupa Muc Wa con notevole facilità, ma si trova ben presto a dover fronteggiare gli attacchi notturni di piccoli reparti Vietcong. Negli scontri Hamilton trova la morte in combattimento, mentre Oleonowski si suicida distrutto psicologicamente per le atrocità della guerra. Il solo rimasto Coursey decide di accogliere pietosamente alcuni contadini (in realtà dei Vietcong) nel campo.

È imminente un attacco generale dei comunisti sulla posizione. Il tenente Watsisberg, uno psicologo di guerra che ottiene valutazioni mediante un computer, improvvisamente ammonisce su quanto sta per accadere a Muc Wa. Barker dunque invia in soccorso il capitano Olivetti sul posto. Contemporaneamente riesce ad ottenere appoggio aereo e dell'artiglieria usando metodi poco ortodossi, ma i suoi superiori, davanti alla imminente caduta del fortilizio, intendono ritirare solamente gli americani abbandonando i vietnamiti al loro destino.

Il maggiore Barker alla fine si reca di persona a Muc Wa. Circondati e traditi dai contadini accolti al campo, i soldati americani e vietnamiti vengono massacrati. Barker riesce a mettere Coursey, ferito e in stato di incoscienza al sicuro. Quando il giovane soldato il mattino seguente si risveglia si trova circondato di rovine e dai cadaveri di tutti i suoi commilitoni; si alza e si avvia verso una poco probabile salvezza. Cercherà di raccontare tutto ciò che ha visto: eroismo e sacrificio dei suoi compagni d'arme immolati ad una guerra sbagliata in partenza.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il film non fa riferimento a circostanze reali ma è tratto dal romanzo " Incident at Muc Wa" di Daniel Ford (1967)

Le scene di combattimento risentono di una evidente ristrettezza di budget. Tanto che l'attore Burt Lancaster ne divenne (in parte coproduttore, poiché finanziò con 150.000 dollari la pellicola al regista Ted Post.

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