Vita Merlini

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Vita Merlini
Idylls of the King 1.jpg
Scena del poema illustrata da
Gustave Doré
Autore Goffredo di Monmouth
1ª ed. originale tra il 1148 e il 1150
Genere Poema epico
Lingua originale latino
Protagonisti Mago Merlino
Altri personaggi Fata Morgana, re Artù

Vita Merlini, Vita di Merlino o La follia del mago Merlino, è un'opera dello storiografo inglese Goffredo di Monmouth. Fu composta in latino attorno al 1148-1150. Il Poema Epico narra episodi della vita di Merlino, ed è basata su racconti tradizionali riguardo alla sua figura di mago. È diviso in venti capitoli, per un totale di 1529 esametri.

L'opera costituisce il seguito della Prophetia Merlini e della Historia Regum Britanniae.

Rispetto ad i lavori precedenti la saga presenta molte novità, prima fra tutte quella di un mago meno prodigioso e più umano: è sposato ed ha una sorella (Ganieda), ed è diventato re di una regione del Galles. A fianco di Peredur (l'eroe che ricomparirà nella letteratura cortese, con il nome di Perceval o Parsifal) è reduce da una guerra disastrosa, che lo affligge al punto di "impazzire", abbandonare tutti e rifugiarsi in solitudine nella foresta.

Il motivo di questa rappresentazione meno solenne rispetto ai libri precedenti sta nel fatto che negli anni in cui venne scritto il libro, il Regno d'Inghilterra attraversava lotte devastanti per una grave crisi dinastica che opponeva i seguaci di Matilda, erede al trono, alla nobiltà schierata con Stefano di Blois. Tempi di guerra civile non molto diversi dai conflitti che avevano attraversato la Britannia di re Artù nel VI secolo.

Il Poema è la prima fonte scritta dove appare la Fata Morgana ("Morgen") come la più vecchia di nove sorelle che governano su Avalon.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La follia del mago Merlino, a cura di Alberto Magnani,Sellerio Palermo 1993.

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Vita Merlini Testo in latino di Geoffrey di Monmouth, e traduzione in Inglese di John Jay Parry da: Sacred-Texts.com.