Valentina, ragazza in calore
| Valentina, ragazza in calore | |
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I titoli di testa del film |
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| Paese | Italia |
| Anno | 1981 |
| Durata | 80 min (1734 m) |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1.:66:1 |
| Genere | pornografico |
| Regia | Jonas Rainer (Raniero Di Giovanbattista) |
| Soggetto | Guider Zurlen (Guido Zurli) |
| Sceneggiatura | Guider Zurlen (Guido Zurli) |
| Produttore | Flumen Cinematografica - Roma |
| Fotografia | Alfredo Lupo |
| Interpreti e personaggi | |
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Valentina, ragazza in calore è un film di genere pornografico di Jonas Rainer, nome d'arte di Raniero Di Giovanbattista.
Indice |
[modifica] Trama
Il film è incentrato sulla vita della giovane Valentina (Moana Pozzi) "che non sa dire di no" e che adora fare sesso; la ragazza viene scoperta da un uomo (Mark Shanon) che, facendo jogging per un bosco, la vede impegnata in un rapporto sessuale con un ragazzo. In seguito la donna arriva a Roma in cerca di fortuna e avventure[1]: nella Capitale incontra dapprima un pittore (Gaita) con cui avrà una breve storia, poi una donna lesbica (Guia Lauri Filzi) che le fa provare il piacere dell'amore saffico. Reincontra in seguito il personaggio di Shanon, con cui avrà pure un rapporto, poi la moglie di quest'ultimo (Roussial) con cui riproverà l'amore da donna a donna. Ma alla fine preferirà restare libera.
[modifica] Il film
Alla trama di pochissima consistenza, tipica comunque del genere dove la storia è solo un pretesto per riprendere amplessi, si aggiunga una produzione a basso costo, dove si sprecano gli zoom per fare le scene tra la gente senza pagare le comparse. Da antologia del trash la passeggiata per Fiumicino paese. Tuttavia il film sarebbe passato inosservato, se non fosse per quello che creò ad Ovada (AL), dove viveva la famiglia Pozzi. Successe che nel marzo del 1982 una sala della cittadina mise in programmazione il film e appena saputo della presenza della giovane Moana, dato che la famiglia era molto in vista, si verificò il "tutto esaurito" come non si vedeva da tempo.
Polemiche nacquero anche dal fatto che la Pozzi stava nel frattempo conducendo una trasmissione per bambini su Rai 2 dal titolo Tip Tap Club, che fu costretta ad abbandonare per le vive proteste del movimento delle casalinghe. La Pozzi inizialmente provò a negare affermando che quella che si vedeva era una controfigura (era comunque accreditata con il nome d'arte Linda Heveret), poi ammise la realtà, promettendo che non avrebbe più fatto quel tipo di film. Tutto sommato il caso le procurò una notevole pubblicità, come lei stessa ricorda nella sua autobiografia, e le dimostrò di fatto come il mondo del porno potesse essere una scorciatoia verso la celebrità che inseguiva tanto ostinatamente.
[modifica] Il regista
Il regista si era fatto conoscere nel 1979 con un altro film di carattere fortemente erotico, Libidine, ricordato per una sequenza in cui l'attrice Cinzia De Carolis (in realtà controfigurata) si masturbava con un serpente. Prima ancora, nel 1974, produsse il fortunato Flavia, la monaca musulmana diretto da Gianfranco Mingozzi. Terminò la sua carriera con altri due film pornografici per poi scomparire nel nulla.
[modifica] Curiosità
- Sebbene vi sia chi dice non essere così, è ufficialmente riconosciuto come il primo film hardcore di Moana Pozzi.
- Il celebre regista hard Gerard Damiano (quello di Gola Profonda), affermò di aver chiamato l'attrice ligure per alcuni film (tre, tra cui l'unico vero seguito della sua pellicola più celebre), dopo averla vista in questa produzione.
- Alcune scene esterne sono girate nel paese di Monte Compatri (RM); si riconosce la piazza, la fontana dell'angelo ed il vecchio giornalaio.
[modifica] Altri dati
- Suono: monofonico
- Data di uscita in Italia: 5 dicembre 1981
- Titolo di lavorazione: Dalla campagna alla città
- Divieto: v.m. 18 anni
- V.c. n°77248 del 17.11.81
- Distribuzione: regionale
- Titolo internazionale: Valentina, Girl in Heat (USA)
[modifica] Note
- ^ Forse questo è un riferimento non dichiarato alla vera vita di Moana
[modifica] Bibliografia
- Marco Giusti, Moana, Mondadori Editore, Milano, 2004, ISBN 8804533064.