Tropenmuseum

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Tropenmuseum
L'edificio che ospita il museo
L'edificio che ospita il museo
Tipo Museo etnografico
Indirizzo Linnaeusstraat, 2,
Amsterdam
Sito http://www.tropenmuseum.nl/
Canoa
Cavalli del dio tamil Aiyānar

Il Tropenmuseum ("Museo dei Tropici") è un museo etnografico di Amsterdam, inaugurato nella sede e nella forma attuale nel 1978[1][2] (ma creato in origine a Haarlem con il nome di Koloniaal Museum nel 1864[3]) e dedicato alla cultura, all'arte e all'economia delle ex-colonie olandesi (Indonesia, Suriname e Antille Olandesi) e di altri Paesi dell'area tropicale e sub-tropicale.

La collezione del museo si basa sui reperti raccolti dagli antropologi che lavoravano nelle ex-colonie olandesi.[4]

Il museo è classificato come rijksmonument ("monumento del regno").

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il museo si trova al nr. 2 di Linnaeusstraat[1][2][3], nella periferia orientale della città[1], nei pressi dell'Oosterpark e nelle vicinanze del giardino zoologico Artis[5].

L'edificio che ospita il museo[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è ospitato in un complesso realizzato nel 1926 su progetto di M.A. e J. van Nieukerken[1][2] e destinato ad ospitare inizialmente l'Istituto Coloniale Olandese (Koninklijk Instituut voor de Tropen, abbreviato: KIT)[1][2].

La facciata dell'edificio è decorata con i simboli del colonialismo olandese, come alcuni fregi che rappresentano dei contadini mentre piantano del riso.[1]

Caratteristiche e organizzazione del museo[modifica | modifica wikitesto]

La collezione del museo ammonta ad oltre 340.000 pezzi.[6]

Il museo presenta otto mostre permanenti[4], dedicate alla cultura africana, asiatica, indiana e sudamericana[4], a cui si aggiungono alcune mostre temporanee[1]. Le mostre permanenti più rilevanti trovano posto al pianterreno e nella sala centrale.[1]

Il primo piano del museo è dedicato all'esposizione di oggetti di vita quotidiana delle popolazioni dei Tropici, tipo armi ed oggetti tribali.[2] Vi sono poi delle ricostruzioni realistiche di tipologie abitative, come una via dell'Indonesia, una capanna afghana ed un tipico mercato arabo.[2]
Il secondo piano ospita invece una sezione intitolata "L'uomo e l'ambiente".[7]

Tra i pezzi più pregiati della collezione, vi sono le imbarcazioni in legno del Pacifico, la collezione di maschere, i totem rituali della Nuova Guinea, ecc.[1]

Annesso al museo, vi è anche il Kindermuseum, uno spazio dedicato ai bambini.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Fiona Duncan, Amsterdam, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  2. ^ a b c d e f Borowski, Birgit - Bourmer, Achim - Reitzig, Karin, Strüber, Reinhard , Amsterdam, ed. italiana a cura di Carlo Unnia, Karl Baedecker, Ostfildern - De Agostini, Novara, 2004
  3. ^ a b Amsterdam.info: Tropenmuseum
  4. ^ a b c Catling, Christopher, Le Guide Traveler di National Geographic - Amsterdam, National Geographic Society, New York - White Star, 2004, p. 124
  5. ^ Amsterdam, Bild Atlas, Anno III, Nr. 11, Edigamma Publishing, Roma, Luglio-Agosto-Settembre, 2003, p. 68
  6. ^ Tropenmuseum - Sito ufficiale: Collectie
  7. ^ Catling, Christopher, op. cit., p. 156

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