Trofimo di Arles

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San Trofimo di Arles
Madonna col Bambino e San Trofimo nella cattedrale di Arles
Madonna col Bambino e San Trofimo nella cattedrale di Arles

Vescovo

Nascita III secolo
Morte III secolo
Venerato da Chiesa cattolica, Chiesa ortodossa
Santuario principale Saint-Trophime, Arles
Ricorrenza 29 dicembre

San Trofimo di Arles, in lingua francese Saint Trophime (III secoloIII secolo), è stato il primo vescovo di Arles ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo un'antica tradizione della Chiesa Cattolica[1] nel periodo del regno degli imperatori Decio ed Erennio Etrusco (251), il Papa Fabiano inviò da Roma in Gallia sette vescovi per predicare il Vangelo: Graziano di Tours, Trofimo di Arles, Paolo di Narbona, Saturnino di Tolosa, Dionigi di Parigi, Marziale di Limoges e Austremonio di Clermont.

A partire dalla metà del V secolo[2] la tradizione locale ha assimilato Trofimo di Arles al Trofimo menzionato negli Atti degli Apostoli come compagno di San Paolo. Nonostante che il Martirologio Romano lo identifichi come discepolo di Paolo, questa identificazione è da ritenersi spuria.[3] San Trofimo, pur essendo venerato in Francia, non ha una biografia nella Enciclopedia Cattolica, tuttavia la chiesa di San-Trofimo ad Arles, la cui erezione ebbe inizio nel XII secolo su di una cripta del III secolo, è fra i più famosi monumenti architettonici e scultorei del Romanico in Provenza. Nel chiostro, in un angolo del portico settentrionale vi è una figura, risalente al 1180 circa, che rappresenta Trofimo.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel 417 Papa Zosimo scrisse una lettera al vescovo dei Galli, in favore di Patroclo, vescovo di Arles, dove dichiara che la Santa Sede inviò Trofimo nella Gallia, che era fonte di eresie, in particolare l'eresia ariana praticata dai Goti che ne occupavano al tempo la città ai tempi in cui venne scritta la lettera.
  2. ^ La prima citazione di cui prese nota Sabine Baring-Gould: Vite dei Santi, sub 29 dicembre, risaliva al 450, allorché una delegazione ufficiale di Arles riferì a Papa Leone Magno che Trofimo fu inviato da San Pietro.
  3. ^ Vedi il caso di San Dionigi di Parigi, identificato con Dionigi Areopagita.
  4. ^ Berhard Rupprecht, Romanische Skulptur in Frankreich, Monaco di Baviera, 1975, 132-35.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

San Trofimo di Arles in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Arles Successore BishopCoA PioM.svg
nuova diocesi prima del 250 Marciano di Arles
254 - 257

Controllo di autorità VIAF: 136806037

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