Triops longicaudatus

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Triops longicaudatus
Triops longicaudatus2.jpg
Triops longicaudatus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Crustacea
Classe Branchiopoda
Ordine Notostraca
Famiglia Triopsidae
Genere Triops
Specie T. longicaudatus
Nomenclatura binomiale
Triops longicaudatus
(LeConte, 1846)

Triops longicaudatus (LeConte, 1846) è un crostaceo appartenente alla classe dei Branchiopoda.

Il Triops vive in piccole pozze d'acqua dolce, calme, non profonde con acqua pulita e non fredda. Nuota liberamente, ma spesso striscia e scava sul fondo.

Utilizzo didattico[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diventata relativamente conosciuta venendone commercializzate, a scopo didattico per gli studenti, le sue uova, unitamente ad un kit di materiali ed istruzioni per l'allevamento degli esemplari in aula o in abitazioni, allo scopo di permettere l'osservazione di un ciclo vitale di un artropode.

Questo è dovuto alle caratteristiche di resistenza delle sue uova, che possono rimanere per mesi in ambiente secco e che poste in acqua [1] a temperatura superiore ai 20 °C si dischiudono dopo circa 24-48 ore. I nati, minuscoli, ma caratterizzati da una veloce crescita, possono essere nutriti con un pizzico di mangime per pesci d'acquario [2].

Sono animali che richiedono molta luce, almeno 14 ore al giorno; tra i due occhi composti, questo crostaceo possiede un ocello, impropriamente spesso indicato come terzo occhio, sensibile alla luce, per quanto non sia disposto a fior di pelle. Ponendo l'acquario al buio, ed illuminandone una zona con torcia si noteranno i Triops nuotare verso di essa.

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Triops longicaudatus non ha particolari preferenze dei valori dell'acqua, è un animale piuttosto resistente. Le sue uova riescono a vivere per anche 25-35 anni senza toccare acqua, per poi rivitalizzarsi a contatto con acqua idonea alla loro vita. Per il loro allevamento è indicata l'acqua distillata[senza fonte]. Spesso nelle confezioni di uova, c'è un materiale simile a segatura chiamato "detritus" o detrito in cui vengono mescolate le uova che appaiono come palloncini sgonfi di colore marroncino-nerastro che si rigonfiano a contatto con l'acqua. la temperatura ideale sarebbe dai 20° ai 25°. Quando il cibo in bustina finisce, si può tranquillamente dare il mangime per pesci d'acquario sminuzzato finemente. Una volta adulti, sui 3–5 cm di lunghezza, i triops raggiungono la maturità sessuale: sono quasi tutte femmine e si riproducono per partenogenesi per cui un embrione si può sviluppare da una cellula uovo non fecondata. Una volta finito il loro ciclo vitale, la sabbia in cui sono state deposte le uova va asciugata per almeno un mese, o anche una decina d'anni, se si riempie di nuovo l'acquario si vedrà nascere una seconda generazione di triops.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ preferibilmente acqua distillata in quanto quella di acquedotto contiene cloro e altre sostanze chimiche
  2. ^ L'alimentazione va fornita regolarmente tutti i giorni, se possibile allo stesso orario (le variazioni del ciclo alimentare, infatti, possono provocare scompensi e addirittura il cannibalismo tra gli individui)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) H. Yamagishi, H. Ando and T. Makioka Myogenic Heartbeat in the Primitive Crustacean Triops longicaudatus The Biological Bulletin (1997) Vol 193, Issue 3, 350-358 [1]
  • (EN) Ian M. Cooke Reliable, Responsive Pacemaking and Pattern Generation With Minimal Cell Numbers: the Crustacean Cardiac Ganglion The Biological Bulletin (April 2002) Vol 202: 108-136 [2]
  • (EN) Harzsch S. and D. Walossek Neurogenesis in the developing visual system of the branchiopod crustacean Triops longicaudatus (LeConte, 1846): corresponding patterns of compound-eye formation in Crustacea and Insecta? Developmental Genes and Evolution (2001) 211: 37–43.

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