Travolto dagli affetti familiari

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Travolto dagli affetti familiari
Titolo originale Travolto dagli affetti familiari
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1978
Durata 99 min
Colore Colore
Audio sonoro
Genere grottesco
Regia Mauro Severino
Soggetto Mauro Severino, Giuseppe D'Agata
Sceneggiatura Mauro Severino, Giuseppe D'Agata
Produttore Tomaso Sagone
Casa di produzione Films International
Distribuzione (Italia) Medusa
Fotografia Giuseppe Berardini
Montaggio Alberto Gallitti
Musiche Gianni Ferrio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Travolto dagli affetti familiari è un film del 1978 diretto da Mauro Severino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Memé Di Costanzo, un agente immobiliare fallito e senza soldi, vive insieme a sua nonna Nana e al suo cane che lui ha chiamato "Piccolo"; Memé è molto affezionato sia a Piccolo che a Nana e per sbarcare il lunario si vede costretto a portare spesso con se la sua famiglia.

Stanco di tirare a campare e contare spesso sull'aiuto della sua amante Eliana, Memé decide di approfittare dell'ingenuità di Isotta, una farmacista che ha un debole per lui; potendo contare sul benessere economico della donna, Memè la "disonora" per essere costretto a sposarla.

Isotta inizialmente all'oscuro della presenza di Piccolo e Nana, per amore del marito si vede costretta insieme a sua mamma e alle sue zie a tollerare i fastidi causati dalla nonna e dal cane di Memé; inoltre Piccolo a causa di un incidente rimane zoppo.

Questa situazione purtroppo col trascorrere del tempo diverrà insostenibile quando anche Nana rimarrà vittima di un malessere tipico della vecchiaia e questo porterà Memè a dover rinchiudere la propria nonna in un ospizio.

Dopo alcune settimane però, Memè è preda di un rimorso di coscienza e decide di abbandonare la moglie per dedicare completamente le sue cure a Nana e Piccolo; purtroppo quando sembrava che i problemi con Isotta fossero finiti, seppur felice, Nana muore improvvisamente attorniata dall'affetto del nipote.

Memè inoltre non sopportando più la miseria con il quale è costretto a vivere dopo essersi lasciato con Isotta tenta anche di uccidere Piccolo con iniezione di veleno, ma alla fine non è capace di un gesto così malvagio.

Rimasto impossibilitato nello sfamare se stesso e il suo fedele amico dopo la morte di Nana, Memè si accinge a partire con un traghetto però durante il corso dei preparativi rimane lievemente ferito da un'autovettura che lo strattona con un conseguente svenimento.

Convinto di aver perduto per sempre anche Piccolo, Memè ritorna a vivere con Isotta e con la sua insopportabile famiglia; dopo sette mesi da quel tragico incidente però Piccolo ritorna dal suo padrone e in una forma nettamente migliorata.

Il film si conclude con Memè che infischiandosene dei giudizi della famiglia di Isotta, si lascia travolgere dall'affetto del suo fedele e ritrovato cane.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Travolto dagli affetti familiari in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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