Tommaso Niccolò d'Aquino
Tommaso Niccolò d'Aquino (Taranto, 24 novembre 1665 – Taranto, 2 aprile 1721) è stato un poeta italiano.
Biografia [modifica]
Nacque dal ramo tarantino della famiglia dei conti di Aquino, e si formò nel Collegio dei Gesuiti a Napoli. Nel 1689 sposò la nobile Teresa Carducci. In seguito alla morte del padre, prese il suo posto come sindaco di Taranto negli anni 1705-1706, dimostrandosi buon difensore degli interessi della cittadinanza. Al termine della carica politica, entrò a far parte dell'"Accademia dell'Arcadia" di Roma, dell'"Accademia dei Pigri" di Bari e dell'"Accademia degli Spioni" di Lecce, oltre a curarsi e promuovere le attività dell'"Accademia degli Audaci" ospitata presso il Palazzo D'Aquino di Taranto.
Alla sua morte fu tumulato nella cappella di famiglia, nella Chiesa di Sant'Agostino (Taranto). Al noto letterato è intitolata la strada principale del Borgo Nuovo della città.
La sua opera maggiore pervenutaci è costituita dai versi delle "Deliciae Tarentine", un poemetto in esametri latini in quattro libri, in cui tesse un elogio della città di Taranto mediante la descrizione delle sue bellezze naturali e delle attività dell'uomo, quali la pesca e la caccia. L'opera rimase inedita per molto tempo e fu tradotta e pubblicata nel 1771 dall'umanista Cataldantonio Artenisio Carducci.