Thyatira

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Thyatira (Tiatira) fu una città in Lidia, il cui nome venne cambiato nel medioevo in Akhisar; si trova oggi in Manisa, Turchia.

Fu di origine lidia o forse fondata da Seleuco I. Qui, secondo Strabone,[1] venne fondata una colonia macedone, ove si veneravano Esculapio, Bacco, Artemide e soprattutto Apollo, in onore del quale venivano celebrati dei giochi.

Si racconta che al termine della prima guerra mitridatica, qui si accampò Flavio Fimbria, il quale raggiunto ed assediato da Lucio Cornelio Silla,[2][3] persa la stima e l'obbedienza da parte dei suoi soldati, ottenne da Silla l'autorizzazione a lasciare liberamente il suo accampamento, esonerato da ogni forma di comando. Recatosi a Pergamo, colto da una profonda disperazione, preferì darsi la morte nel tempio di Esculapio.[4][5] Secondo invece Plutarco, Fimbria si diede la morte all'interno del suo campo.[2]

Alcune costruzioni vi furono iniziate da Vespasiano, mentre gli imperatori Adriano (123) e Caracalla (215) visitarono la città. Nel 366 fu luogo della Battaglia di Thyatira, in cui le truppe di Teodosio I sconfissero il generale dell'usurpatore Procopio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Strabone, Geografia, XIII, 4.
  2. ^ a b Plutarco, Vita di Silla, 25.1.
  3. ^ Appiano, Guerre mitridatiche, 59.
  4. ^ Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium libri duo, II, 24.1.
  5. ^ Appiano, Guerre mitridatiche, 60.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Sette Chiese dell'Apocalisse

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]