Test match

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Un test match è una partita ufficiale di solito disputata fra squadre nazionali nel rugby a 15 e nel rugby a 13 che non rientra nei tornei internazionali organizzati per queste discipline. Anche gli incontri analoghi del cricket sono chiamati test match o test cricket.

Storia dei test match[modifica | modifica sorgente]

Un test match è una partita in cui si "testa" o si valuta la forza delle squadre che la disputano ed è stato utilizzato per la prima volta in occasione della tournée in Australia di una squadra privata di giocatori inglesi di cricket nel 1861-1862, che affrontarono le selezioni delle allora colonie britanniche in Australia. La locuzione divenne di uso comune 10 anni dopo quello che è riconosciuto come il primo test match ufficiale del cricket, disputato il 15 marzo 1877[1] al Melbourne Cricket Ground tra Inghilterra e Australia.

Si è cominciato in seguito ad usarla anche per il rugby a 15; è stato riconosciuto come primo test match, diversi anni dopo che è stato giocato, l'incontro tra Inghilterra e Scozia disputato il 27 marzo 1871 al Raeburn Place di Edimburgo, lo stadio degli Edinburgh Academicals.

Test match del rugby a 15[modifica | modifica sorgente]

Maschile[modifica | modifica sorgente]

Al contrario del cricket, dove lo status di test match viene assegnato secondo criteri precisi dall'International Cricket Council (organismo che governa il cricket internazionale), nel rugby a 15 la definizione di test match è a discrezione delle federazioni nazionali. È già successo negli anni venti del XX secolo che, per gli incontri tra la federazione australiana del Nuovo Galles del Sud e la Nuova Zelanda, la federazione australiana abbia assegnato lo status di test match e quella neozelandese no. La decisione della federazione australiana dipese dal fatto che a quel tempo il rugby era diffuso quasi solo nel Nuovo Galles del Sud.

Nel rugby a 15 possono essere considerati test match anche incontri disputati da una nazionale maggiore contro selezioni internazionali di fama quali i Barbarians, i British and Irish Lions e i Pacific Islanders, composte da giocatori invitati all'evento e provenienti da Nazionali diverse. Ai giocatori che affrontano una partita contro una di tali selezioni viene riconosciuta una presenza ufficiale nella propria Nazionale (anche in italiano una presenza in Nazionale può essere chiamata con il termine inglese cap). Resta a discrezione di ogni federazione rugbistica nazionale se assegnare o meno la presenza in Nazionale quando la partita non è un test match e viene giocata contro una squadra minore di un'altra nazione (ad esempio la Nazionale B o una Nazionale giovanile).[1]

Prima dell'introduzione della Coppa del Mondo di rugby, avvenuta con l'edizione del 1987 giocata in Australia e Nuova Zelanda, gli unici incontri di grande importanza a non essere considerati test match furono quelli dell'Home Championship (dal 1883 tra Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles), diventato Cinque Nazioni dal 1910 con l'aggiunta della Francia. Non esistendo prima del 1987 altre competizioni internazionali di alto livello, si determinava il valore delle altre Nazionali esclusivamente sulla base dei test match.

A partire da quelli del 1871, i test match tra Nazionali maggiori assegnano punteggi per la definizione del piazzamento nella classifica mondiale ufficialmente riconosciuta dall'International Rugby Board (IRB), il massimo organismo del rugby a 15 internazionale. Tali punteggi sono dimezzati rispetto a quelli delle partite della Coppa del Mondo, privilegiata dall'IRB, e variano a seconda della posizione e della differenza di punti in classifica, di chi gioca la partita in casa, dell'esito e del punteggio della partita stessa.[2]

Femminile[modifica | modifica sorgente]

I test match nel rugby a 15 femminile non hanno ancora una definizione uniforme per le diverse federazioni nazionali, soprattutto perché la disciplina a livello femminile è ancora relativamente giovane. Può essere considerato come il primo test match l'incontro fra le Nazionali di Francia e Paesi Bassi disputato nel 1982, quando il rugby femminile non era previsto da molte federazioni nazionali e dall'IRB. La stessa federazione francese riconosce come ufficiali gli incontri femminili a partire dal 1989, anno in cui ha accolto al proprio interno il rugby femminile.[3] Analoghe posizioni hanno tenuto altre federazioni nazionali. L'IRB ha organizzato la Coppa del Mondo femminile a partire dalla terza edizione, disputata nel 1998, mentre le prime due, del 1991 e del 1994, sono state riconosciute dalla stessa IRB solo dopo che erano state giocate.[4]

Alcuni Paesi di primo livello rugbistico, soprattutto la Francia e l'Inghilterra, attribuiscono le presenze in Nazionale alle loro giocatrici solo per le partite disputate contro le Nazionali di maggiore importanza. La federazione inglese ha riconosciuto come test match un incontro contro le irlandesi dell'Irish President's XV, una squadra che non rappresenta la federazione irlandese; quest'ultima non considera quindi l'incontro un test match. Due analoghi incontri del 2007 tra una rappresentativa non ufficiale degli USA e la Nazionale del Canada sono stati considerati test match dalla federazione canadese ma non da quella statunitense.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Farmer, Stuart: Statistics, espnscrums.com
  2. ^ (EN) World ranking explanation, irb.com
  3. ^ (FR) Retrouvez le palmarès de l'équipe de France depuis l'intégration à la FFR en juillet 1989, Fédération Française de Rugby.
  4. ^ (EN) Women's Rugby World Cup history, rwcwomens.com
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