Diatermia

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La diatermia (detta anche tecarterapia) è una pratica che, a detta di chi ne sostiene l'efficacia, avrebbe delle proprietà curative per mezzo di un aumento della temperatura di alcune zone del corpo non superficiali. Il calore sarebbe indotto dal passaggio di corrente elettrica, per effetto Joule oppure con l'applicazione di ultrasuoni.[1] Il termine deriva dalle parole greche caldo e profondo.[2]. La pratica è priva di qualsiasi validazione scientifica.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i sostenitori del trattamento, la diatermia permetterebbe di risolvere il danno biologico di forme di patologia cronica caratterizzate da degenerazione e fibrosi. Il tessuto cicatriziale fibroso conseguente al danno biologico verrebbe rivascolarizzato attraverso l’aumento della temperatura interna fino a 41 °C, con il ripristino del metabolismo corretto tramite correnti di spostamento che producono tre tipo di effetti:

  • biochimico: riequilibra il disordine enzimatico degli adipociti e accelera il metabolismo ultrastrutturale delle cellule richiamando sangue ricco di ossigeno, velocizzando il flusso e facilitando il drenaggio linfatico dalle aree periferiche non affette dalla cellulite.
  • termico: per effetto joule prodotto dalle correnti di spostamento, induce una endotermia profonda e omogeneamente diffusa scaldando in modo uniforme e mirato l'area interessata senza surriscaldare la parte esterna;[3]
  • meccanico: aumentando la velocità di scorrimento dei fluidi, drena la stasi emolinfatica e tonifica le pareti vascolari.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deep Heat: eMedicine Physical Medicine and Rehabilitation, Emedicine.com, 25 settembre 2008. URL consultato il 2 giugno 2009.
  2. ^ PT Articles, Medwriting.net. URL consultato il 2 giugno 2009.
  3. ^ A.W Guy, Lehmann, J.F.; Stonebridge, J.B., Therapeutic applications of electromagnetic power, 1974.
  4. ^ Page 777, section: Diathermy (Electrocautery) in: SRBs Manual of Surgery, Jaypee Brothers Medical Publishers (P) Ltd, 2007, ISBN 81-8061-847-1. [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Erwin Schliephake, Behandlung rheumatischer Erkrankungen mit Ultra-Kurzwellen, Verlag Theodor Steinkopff, Dresda, 1938.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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