TIE/ln starfighter

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TIE/ln starfighter
TIE fighter.jpg
Universo Guerre stellari
Profilo
Tipo caccia stellare
Fazione Impero Galattico, Imperial Remnant
Costruttore Sienar Fleet Systems
Dati tecnici
Armamento 2 cannoni laser SFS L-s1
Prestazioni Velocità: 100 MGLT
Equipaggio 1 pilota
Carico 65 kg
Lunghezza 6,3 m

Il TIE/ln starfighter, in italiano caccia stellare TIE, è un caccia stellare presente nell'universo fantascientifico di Guerre stellari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la fine delle Guerre dei Cloni e la Dichiarazione del Nuovo Ordine da parte dell'imperatore Palpatine, l'Impero Galattico assegnò alla corporazione aerospaziale Sienar Fleet Systems l'incarico di progettare un caccia stellare da superiorità spaziale per la Marina: così, la Sienar applicò la sua moderna tecnologia di propulsione ionica alla costruzione di prototipi di caccia stellari TIE. Il primo modello pienamente operativo fu il TIE/ln starfighter, o semplicemente TIE fighter, che fu il caccia più usato e diffuso nella flotta imperiale. Esso veniva prodotto in esclusiva dalla Sienar per l'Impero e, assieme agli imponenti Distruttori Stellari di classe Imperial I e II ed agli Stormtrooper, divenne uno dei più eloquenti simboli della forza militare e della oppressiva onnipresenza dell'Impero Galattico.

Pur essendo ottime navi, questi primi caccia TIE presentavano diverse debolezze, messe in luce soprattutto dalle sconfitte da essi subite nei duelli contro X-wing ed A-wing ribelli: per cui l'Impero ne sviluppò numerose varianti più avanzate e più armate. I caccia TIE, come molti loro modelli successivi, venivano prodotti in massa ed erano assegnati in squadriglie numerose come caccia di complemento a tutte le navi da guerra portaerei dell'Impero, specie ai già citati Distruttori Stellari. I piloti di TIE servirono con diligenza l'Impero in tutti gli scontri spaziali contro l'Alleanza Ribelle durante la Guerra Civile Galattica; in seguito, i vari modelli di TIE furono usati anche dalla Nuova Repubblica, dall'Imperial Remnant e dal Nuovo Impero Galattico.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I doppi motori ionici del TIE/ln sono alcuni fra i sistemi di propulsione meglio costruiti nella galassia e, non avendo parti mobili, hanno bisogno di poca manutenzione. A differenza dei prototipi che lo avevano preceduto, il TIE fighter possiede generatori d'energia indipendenti per le armi e per i motori. La mancanza di scudi deflettori, motore iperguida e sistemi di sostentamento per il pilota, assieme all'avanzata tecnologia dei motori, riduce la massa del caccia e gli conferisce un'eccezionale manovrabilità. La sua corazzatura è inoltre molto fragile, cosa che rende il caccia più leggero ma parecchio vulnerabile. Diversi piloti cercarono di migliorarlo aggiungendo placche di duracciaio sugli "alberi"che collegavano le ali alla cabina e diversi stormi montavano dei cannoni laser potenziati per sopperire alla mancanza di missili e quindi poter attaccare anche navi maggiori e distruggere con più facilità gli scudi dei caccia avversari.

Il suo armamento principale è una coppia di cannoni laser. Questi cannoni sono relativamente potenti ed un colpo ben piazzato su un caccia stellare od un trasporto medio è in grado di danneggiarli o distruggerli. Il TIE fighter non monta tubi lanciamissili, ma può esserne equipaggiato se necessario.

A causa della mancanza di sistemi di supporto vitale, ogni pilota di TIE ha una tuta da volo pressurizzata superiore a quella delle loro controparti ribelli. Nonostante possano contare su di un sedile eiettabile e su questa tuta, i piloti spesso preferiscono fare la stessa rapida fine dei propri caccia piuttosto che morire per assenza d'ossigeno nel vuoto dello spazio.

Non mancano però nella storia imperiale più di un tentativo per migliorare tale caccia e renderlo più potente e pericoloso. Furono due i progetti per perfezionare e migliorare la qualità del caccia, il primo fu il modello TIE X2 questa variante montava 2 cannoni laser pesanti da 50mm sulle ali ed un piccolo generatore di scudo deflettore, il che lo rendeva più resistente ma soprattutto molto più potente, nei test è stato osservato che con solo 5 di tali caccia si è riusciti a distruggere una cannoniera coreliana in meno di 5 minuti, il che denota che questi caccia avevano una potenza di fuoco incredibile. Il secondo Prototipo fu il TIE X5, assolutamente uguale al TIE fighter tranne che per il motore ionico potenziato che gli permetteva di raggiungere una velocità di quasi 190mlg il che lo rendeva il caccia più veloce dell'intero universo. Peccato che questa sua sorprendente velocità fosse proprio il suo punto debole: i piloti non abituati a viaggiare a quelle velocità avevano pochissimi secondi per agganciare il bersaglio e per fare fuoco, il più delle volte recando danni assolutamente irrilevanti; non furono rari i casi di collisione con le navi nemiche. Questa classe di caccia TIE rimase sempre un prototipo e non entrò mai in servizio attivo.

L'assenza di iperguida fa sì che la nave dipenda da un'astronave portaerei quando si trova in sistemi nemici. Inoltre i TIE non hanno carrelli d'atterraggio, il che è un altro modo per ridurre la massa del caccia. Negli hangar queste navi sono agganciate a speciali rastrelliere da raggi traenti.

I punti di forza di questi caccia sono dunque le dimensioni ridotte, la velocità e l'agilità, ma soprattutto il numero. I TIE, infatti, sono progettati per sconfiggere i nemici attaccando in stormi numerosi, puntando sulla quantità piuttosto che sulla qualità. Sia i caccia TIE sia i loro piloti sono considerati sacrificabili. L'ampia disponibilità imperiale sia di materiali, sia di risorse economiche e di uomini rese possibile questa strategia che, però, si dimostrò più di una volta inefficace.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The New Essential Guide to Vehicles and Vessels
  • The Imperial Sourcebook, Second Edition
  • Star Wars: Behind the Magic

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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