Strofe saffica
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Strofa saffica)
Nella metrica classica, e in particolare della metrica eolica greca e latina, per strofa saffica si intende una strofa composta da tre endecasillabi saffici e da un adonio.
È attribuita alla celebre poetessa di Lesbo, Saffo. Secondo la tradizione, il primo dei nove libri composti da Saffo e custoditi nella biblioteca di Alessandria era interamente scritto in strofe saffiche per un totale di 1320 versi. La "saffica" fu ampiamente ripresa anche nel mondo latino, in particolare da Catullo.
| (LA)
« Ille mi par esse deo videtur,
ille, si fas est, superare divos, qui sedens adversus identidem te spectat et audit. » |
(IT)
« Egli mi sembra essere simile ad un Dio,
egli, se è possibile mi sembra superare gli Dei, che sedendoti davanti allo stesso tempo guarda e ascolta. » |
|
(Carme LI)
|
|
La strofe saffica è anche uno dei metri classici più ripresi nell'Ottocento italiano dalla Metrica barbara, in particolare da Giosuè Carducci[1] e Giovanni Pascoli.[2]
[modifica] Note
- ^ Dinanzi alle terme di Caracalla: Corron tra ’l Celio fosche e l’Aventino Le nubi: il vento dal pian tristo move Umido: in fondo stanno i monti albani Bianchi di neve.
- ^ Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
|
|