Stanley Elkin

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Stanley Elkin (Bronx, 11 maggio 193031 maggio 1995) è stato uno scrittore statunitense, autore di romanzi, racconti e saggi.

Nasce nel Bronx da Philip e Zelda Elkin, suo padre è un commesso viaggiatore di bigiotteria e in seguito egli ammetterà di aver imparato l'arte dell'affabulazione dai discorsi che il padre faceva ai suoi clienti. Nel 1933 la famiglia si trasferisce a Chicago, dapprima nel popolare South Side, poi nell'esclusivo quartiere di Forest hill. Nel 1952 si laurea in letteratura all'università dell'Illinois. L'anno seguente sposa Joan Jacobson, conosciuta all'università. Viene chiamato alle armi e presta servizio per tre anni; non si trova però a suo agio nell'ambiente militare. Nel 1960 è assunto alla Washington University come assistente. Nel 1961 ottine il dottorato con una tesi sul simbolismo religioso di William Faulkner. Quest'ultimo avrà una grande influenza sullo scrittore, che lo indicherà sempre come uno dei suoi modelli letterari insieme a Saul Bellow e Henry James. Insediatosi nell'ambiente universitario, Elkin inizia a farsi una reputazione anche come scrittore; alcuni suoi racconti compaiono su riviste ad ampia diffusione, e nel 1962 gli viene assegnato il Longwiew Award. Cerca di portare a termine il suo primo romanzo "Boswell" ma gli impegni lavorativi lo intralciano, così la madre gli elargisce una somma di 6000 dollari, corrispondente a circa un anno di stipendio, che gli permette di trasferirsi in Europa. Nel 1964 Boswell viene pubblicato ed Elkin riceve il premio della Paris Rewiew per la letteratura umoristica. Nel 1968 è colpito dal primo di una serie di infarti; nel 1969 arriva la nomina a professore ordinario presso la Washington University. Tre anni dopo, a Londra, gli viene diagnosticata la sclerosi multipla. Il 1976 è l'anno in cui vede le stampe "The Franchiser", che segna un punto di svolta nell'opera elkiniana. Costretto a rielaborare la propria vita in funzione di una malattia degenerativa e debilitante, Elkin reagisce però con grinta. Nel 1982, grazie a "George Mills", considerato da egli stesso la sua opera migliore, tanto da fargli temere di non essere in grado di scrivere altri romanzi, vince il National Book Critics Circle Award. Escono nel 1985 "Magic Kingdom", da molti ritenuto il suo capolavoro, e "Early Elkin", che raccoglie testi pubblicati nei primi anni della sua carriera. In seguito ad altri problemi cardiaci, lo scrittore deve sottoporsi ad un'operazione di by-pass. Alla fine degli anni ottanta la sua notorietà cala, come la sua autonomia fisica (è ormai costretto su una sedia a rotelle), ma non diminuiscono la sua influenza letteraria e la combattività. Muore il 31 maggio 1995.

Per il modo di intrecciare umorismo nero e slanci lirici su temi anticonvenzionali, per il linguaggio elaborato che alcuni critici hanno paragonato alla musica jazz, Elkin è una figura singolare nella letteratura americana contemporanea. Malgrado sia considerato uno degli scrittori più significativi della sua epoca, l'opera di Elkin è relativamente sconosciuta al grande pubblico; egli stesso ha detto: "credo di conoscere tutti i miei lettori personalmente".

Lo scrittore Paul Auster ha affermato: "L'immaginazione di Elkin dovrebbe essere dichiarata tesoro nazionale".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Boswell 1964
  • Cries and Kibitzers, Kibitzers and cries 1966
  • The blessington method 1966
  • A bad man 1967
  • The Dick Gibson show 1971
  • Stories from sixties 1971
  • The making of Ashenden 1972
  • Searches and seizures 1973
  • Alex and the gypsy 1973
  • The Franchiser 1976
  • The living end 1979
  • Stanley Elkin's greatest hits 1980
  • George Mills 1982
  • Why i live where i live 1983
  • The magic kingdom 1985
  • Early Elkin 1985
  • The rabbi of Lud 1987
  • The six-year old man 1988
  • The MacGuffin 1991
  • Pieces of soap 1992
  • Van Gogh's room at Arles 1993
  • Mrs Ted Bliss 1995

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