Solfuro ferroso
| Solfuro ferroso | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | FeS |
| Massa molecolare (u) | 87,92 g/mol |
| Aspetto | solido grigio-nero |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 4,8 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | (20 °C) quasi insolubile |
| Prodotto di solubilità a 298 K | 1,59 × 10-19 |
| Temperatura di fusione | 1.195 °C (~1.468 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- [1] |
Il solfuro ferroso è il sale di ferro (II) dell'acido solfidrico. A temperatura ambiente si presenta come un solido grigio-nero, quasi inodore.
Si ottiene principalmente facendo reagire direttamente il ferro (limatura di ferro) con lo zolfo previo riscaldamento.
È un esempio didattico di come due elementi reagiscono formando un composto di differenti caratteristiche chimico/fisiche rispetto ai reagenti di partenza.
Viene spesso utilizzato in laboratori scolastici per dimostrare varie proprietà delle reazioni chimiche:
- Cambiamenti delle proprietà fisico-chimiche di una sostanza: le limature di ferro mostrano fenomeni di ferromagnetismo e il solfuro di ferro no.
- Caratteristiche termiche delle reazioni: questa reazione è esotermica poiché una volta superata la barriera dell'energia di attivazione, la reazione libera una non indifferente quantità di calore.
La reazione di 5,6 grammi di ferro richiede 3,2 grammi di zolfo.
Per trattamento con acidi forti, quali solitamente l'acido cloridrico, viene usato in laboratorio per la produzione di acido solfidrico. Quest'ultimo è usato nell'analisi qualitativa inorganica per la determinazione degli elementi del secondo gruppo analitico, di cui precipita i relativi solfuri insolubili.
Viene utilizzato per creare un ambiente specifico in alcune prove di corrosione (tarnishing) su elementi metallici.
Note [modifica]
- ^ scheda del solfuro di ferro(II) su IFA-GESTIS
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