Sinfonia n. 1 (Schubert)

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Sinfonia n. 1
Compositore Franz Schubert
Tonalità re maggiore
Tipo di composizione sinfonia
Numero d'opera D 82
Epoca di composizione Vienna, 1813

La Sinfonia n. 1 in re maggiore D 82 è stata composta da Franz Schubert nel 1813, quando aveva appena 16 anni. Fu eseguita il 28 ottobre 1813, in occasione dell'addio al Reale Imperiale Convitto Civico viennese presso il quale studiava da cinque anni. Significativamente, sull'ultima pagina del manoscritto Schubert vergò le parole «finis et fine». È dedicata al direttore del Convitto, Innozenz Lang.

Si divide in quattro movimenti: un Adagio in re maggiore seguito da un Allegro vivace, un Andante in sol maggiore, un Minuetto con Allegretto e Trio, e un Finale in Allegro vivace. L'organico dell'orchestra si compone di un flauto, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, di timpani e archi.

La sinfonia, in accordo con lo stile del primo Schubert, presenta influenze mozartiane, haydniane e beethoveniane. Rimandano al compositore salisburghese in particolare il minuetto (e specialmente il trio) e il Finale. Tutta l'opera è vivace e delicata a un tempo, con elementi già prettamente personali, mentre l'uso delle sonorità rivela la buona conoscenza degli strumenti da parte del precoce musicista viennese.[1]

Gli echi dei grandi sono dunque innegabili, ma il sedicenne Schubert è già portatore di stilemi affatto personali. Il paragone con Mozart e Haydn non va esagerato, né si sa con precisione quanto Beethoven conoscesse Franz allora: è probabile che avesse ascoltato solo le prime tre sinfonie. Quest'opera schubertiana impressiona per maturità e padronanza artistica, e in tutte e sei le prime sinfonie (1813-1818) è ravvisabile una costante leggerezza unita a orecchiabilità, come se in musica il ragazzo esprimesse l'allegria e l'ingenuità a lui connaturate e costantemente manifestate nel rapporto con gli altri.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Tibaldi Chiesa, Schubert. La vita e l'opera, 1943, p. 295.
  2. ^ H.-J. Hinrichsen, Franz Schubert, 2011, p. 43

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Tibaldi Chiesa, Schubert. La vita e l'opera, Milano, Garzanti, 1943, pp. 24 e 295
  • Alfred Einstein, Schubert, Milano, Edizioni Accademia, 1978, pp. 47-48
  • (DE) Hans-Joachim Hinrichsen, Franz Schubert, München, C.H.Beck, 2011, pp. 43-44
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