Shah Ceragh

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Shāh Cerāgh (farsi شاه چراغ) è la tomba dei fratelli Ahmad e Muhammad, figli di Mūsā al-Kāẓim e fratelli di ‘Alī al-Riḍā. I due trovarono rifugio a Shiraz (Iran) durante la persecuzione operata dagli Abbasidi contro i musulmani sciiti.

La moschea-santuario[modifica | modifica sorgente]

Le tombe divennero meta di pellegrinaggio nel XIV secolo, allorché la regina Tashi Khatun fece erigere una moschea e una scuola teologica nelle loro vicinanze.

"Shāh Cerāgh" (Shāh-e-Cerāgh) significa "Imperatore della Luce". Il sito ebbe questo nome per la natura della scoperta del posto in cui i due giovani dell'Ahl al-Bayt erano stati inumati, il cui merito va all'Ayatollah Dastghā'ib (il bis-bisnonno dell'attuale Ayatollah Dastghā'ib Shirazi). Costui era solito vedere da lontano una luce sopra il posto della sepoltura e decise infine di condurre una sua indagine in merito. Trovò così che la luce scaturiva da una tomba all'interno di un cimitero. Il luogo che emanava la luce fu scavato e un corpo ricoperto da un'armatura fu scoperto. Il cadavere aveva un anello in cui si leggeva: "al-‘izzatu li-llāhi, Ahmad ibn Mūsā", che significa "La potenza appartiene a Dio, Ahmad figlio di Musa". Fu così scoperto che quello era il sito in cui erano stati inumati i figli di Mūsā al-Kāẓim.

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