Shadowhunters - Città di cenere

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Shadowhunters - Città di cenere
Titolo originale The Mortal Instruments - City of Ashes
Autore Cassandra Clare
1ª ed. originale 2008
1ª ed. italiana 2008
Genere romanzo
Sottogenere urban fantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione New York
Serie Shadowhunters
Preceduto da Shadowhunters - Città di ossa
Seguito da Shadowhunters - Città di vetro

Shadowhunters - Città di cenere (The Mortal Instruments - City of Ashes) è un romanzo fantasy di Cassandra Clare, pubblicato il 25 marzo 2008 negli Stati Uniti[1] e il 9 settembre 2008 in italiano. È il secondo capitolo della saga Shadowhunters.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ottenuto il primo strumento mortale, Valentine ha un nuovo malvagio progetto in mente, quello di recuperare un secondo strumento mortale: la Spada dell'Anima. Per creare nuovi cacciatori ci vorrebbe troppo tempo, per questo motivo ha deciso di ricorrere ad un nuovo esercito: un esercito di demoni. Infatti, la Coppa gli offre l'obbedienza delle creature demoniache, ma ha bisogno della Spada per radunare un esercito senza eguali. Per fare questo, però, ha bisogno di compiere un rituale di Trasformazione, infatti la Spada dell'Anima è uno strumento angelico, ma il suo allineamento può essere cambiato sacrificando quattro giovani nascosti: un vampiro, un licantropo, uno stregone e una creatura del popolo fatato. Intanto all'Istituto, il luogo dove i cacciatori possono chiedere accoglienza, tornano i genitori di Alec e Isabelle. Maryse, loro madre, manda via Jace da casa, perché non crede alla buona fede del figlio adottivo e lo crede una spia di Valentine. Con l'aiuto di Clary e Luke, Jace torna all'istituto per chiedere un processo al Conclave, l'autorità dei cacciatori, ma proprio in quel momento arriva l'Inquisitrice, che sembra nutrire gli stessi sospetti di Maryse riguardo Jace. Per scoprire la verità decidono di sottoporre il ragazzo alla prova della Spada, che permette ai cacciatori di dire solo la verità. La spada è custodita nella Città di Ossa dai Fratelli Silenti, cacciatori che si mutilano con rune potentissime in grado di sconvolgerti la mente. L'Inquisitrice non sembra nutrire nei confronti di Jace semplice sospetto, ma anche qualcosa di più profondo, infatti suo figlio Stephen e consorte incinta sono stati uccisi da Valentine e sperando di vendicarsi lo manda nelle terribili prigioni della Città di Ossa.

Clary, Alec e Isabelle si recano alla Città, in seguito ad una richiesta di aiuto dei Fratelli Silenti. Infatti questa viene attaccata da Valentine, che uccide i Fratelli Silenti e riesce ad impossessarsi della Spada dell'Anima. L'Inquisitrice lascia Jace sotto il controllo di Magnus Bane, che intanto sta avendo una relazione segreta con Alec. Valentine è a metà del rituale, è già riuscito ad uccidere uno stregone ed una fata, mancano un lupomannaro e un vampiro per trasformare definitivamente la Spada. Clary intanto, decisa a dimenticare quello che prova per suo fratello, intrattiene una relazione con il suo ex-migliore amico, Simon. La loro storia procede stabilmente finché non accade uno spiacevole episodio nella corte di Seelie. Le fate non mentono e la regina ha chiesto udienza ai giovani cacciatori per discutere di Valentine, solo che le fate sono belle quanto meschine e con un trucco riescono a far bere a Clary una delle loro bevande, vincolandola così per sempre al loro mondo. Le offre però una possibilità di salvarsi: deve essere baciata da colui che desidera di più. Proprio perché le fate non mentono e conoscono i segreti più intimi delle persone, sanno bene che il bacio di Simon non può salvare Clary perché nonostante tutto, lei è ancora innamorata di Jace. Il bacio tra Jace e Clary è così passionale che Simon capisce che Clary è sempre stata innamorata di Jace, anche se non lo ha voluto ammettere. Simon, avuta questa rivelazione e in preda ad un eccesso di rabbia, andrà all'Hotel Dumort, un albergo occupato dai vampiri e così verrà trasformato in uno di loro. Clary, schiacciata dai sensi di colpa, si rifiuta di cedere alle avances di Jace, al quale non sembra importare del sangue di parentela che li lega, ma solo dei sentimenti che provano l'uno per l'altro. Intanto i due ragazzi scoprono di essere speciali: Clary può creare nuove rune e Jace ha il dono dell'Angelo, del quale ancora non si sanno le piene capacità. Valentine rapisce Simon e Maia (una giovane lupa mannara) per concludere il suo rituale. Scoperti i suoi piani, si radunano quanti più cacciatori possibili per tentare di contrastarlo. In questi momenti di folle agitazione, l'Inquisitrice rimane colpita dalla cicatrice a forma di stella sulla spalla di Jace, sacrifica se stessa per salvarlo e poco prima di morire gli sussurra all'orecchio una frase misteriosa, con il suo comportamento getta un'ombra sul sangue che scorre nelle vene di Jace, che potrebbe non essere quello di Valentine.

Riescono a sventare il rituale di Trasformazione, salvando sia Maia che Simon, al quale Jace ha donato il proprio sangue e grazie al dono dell'Angelo, adesso Simon è un vampiro che può vivere alla luce del sole. Luke, annuncia che presto sarà la guerra e che tutti i cacciatori dovranno essere pronti allo scontro. Maryse riaccoglie in casa Jace, scusandosi e dicendogli di averlo allontanto solo per paura che la facesse soffrire ma che lo ama esattamente come se fosse suo figlio, così Jace finalmente capisce di avere una famiglia. Clary non vuole più mentire a se stessa e agli altri così si reca da Jace per confessargli che anche lei desidera stare con lui. Jace, non conoscendo le intenzioni di Clary, le dirà, invece, che aveva sempre avuto ragione e che avrebbero dovuto comportarsi solamente come fratello e sorella. La ragazza, finge di esserne contenta, ma profondamente ferita, si trascina all'ospedale - dove sua madre è ricoverata - e lì incontra una donna misteriosa che le dice di sapere come risvegliare sua mamma Jocelyn dal coma.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) CITY OF ASHES by Cassandra Clare, 20 maggio 2010. URL consultato il 26 marzo 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]