Scarpette chiodate

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Un'atleta mentre sta indossando un paio di scarpette chiodate

Le scarpette chiodate sono un tipo di calzatura specifico per molte delle discipline dell'atletica leggera, di cui gli atleti fanno largo uso. Sono costituite da una suola rigida nella quale sono fissati specifici chiodi, al fine di ottenere una maggiore aderenza della scarpa con il terreno, permettendo una migliore resa dell'atleta in termini di performance. Esistono varie tipologie di scarpe e di chiodi a seconda delle specialità e del terreno di gara.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo ad avere indossato un paio di scarpette chiodate fu, con buona probabilità, il velocista statunitense William Curtis. Nel 1868, durante una manifestazione indoor tenutasi a New York, stabilì con 9 secondi netti il record nazionale nelle 75 yarde, correndo con un paio di scarpette personalizzate prodotte dalla ditta Spalding.[1] Almeno negli Stati Uniti, le scarpette chiodate ebbero una rapida diffusione, che col tempo si estese al resto del mondo.

Tipologie di scarpette chiodate[modifica | modifica sorgente]

Esistono vari tipi di scarpette chiodate. Quelle per la velocità sono molto leggere, e hanno una suola dura che permette di ottimizzare al massimo la spinta. La suola delle scarpette per il mezzofondo, invece, è più morbida, affinché il piede abbia una migliore ammortizzazione per sollecitazioni prolungate. Le scarpette del salto in lungo, del salto triplo e del salto con l'asta sono molto simili a quelle per la velocità. I saltatori in alto prediligono una scarpetta particolare, con chiodi distribuiti su tutta la suola (quando per le altre tipologie sono concentrati sull'avampiede). Specialità come lancio del martello, lancio del disco e getto del peso, per ovvie ragioni (la pedana di lancio è in cemento), non richiedono l'utilizzo di scarpette chiodate. Allo stesso modo, non sono utilizzate per la marcia, e per la corsa su strada.

Tipologie di chiodi[modifica | modifica sorgente]

I chiodi hanno una lunghezza compresa tra 4 e 12 millimetri. Nelle gare su pista, non può superare i 6 millimetri di lunghezza. Ne esistono varie tipologie a seconda dei materiali (tartan come colato). Le corse campestri, se svolte su un terreno particolarmente scivoloso, richiedono spesso i chiodi lunghi (9 o 12 millimetri) al fine di aumentare il grip.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pistola da starter story, Fidal Toscana. URL consultato il 29 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]