Ronnie Lee Gardner

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Ronnie Lee Gardner (Salt Lake City, 16 gennaio 1961Salt Lake City, 18 giugno 2010) è stato un criminale statunitense, condannato a morte dallo stato dello Utah e ucciso tramite fucilazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gardner nacque il 16 gennaio 1961 da Dan Gardner e Ruth Lucas, entrambi alcolizzati. Fu cresciuto dalla sorella, otto anni più vecchia di lui e durante l'infanzia fu più volte molestato dal fratello maggiore; ebbe problemi con la giustizia già durante l'adolescenza. Ebbe un figlio ed una figlia da Debra Bischoff; lo stesso mese in cui nacque il figlio, nel 1980, fu rinchiuso in carcere per rapina. Il 6 agosto 1984 riuscì a fuggire dal centro di sanità mentale in cui era stato rinchiuso fingendosi malato ed attaccando Don Leavitt, la guardia addetta alla sua stessa sorveglianza. Il 9 ottobre dello stesso anno uccise un barista di Salt Lake City, Melvyn Otterstrom, durante una rapina. Il 2 aprile 1985, nel tentativo di fuggire durante il processo contro di lui, in seguito a tal reato, uccise il procuratore Michael Bardell. Fu quindi condannato a morte il 22 ottobre 1985; gli fu concesso di scegliere tra l'iniezione letale e la fucilazione ed egli scelse la seconda. Sebbene la data dell'esecuzione fosse postuma all'abolizione nello Utah di tale metodo, la condanna era avvenuta prima di tale abolizione e pertanto le volontà del condannato vennero rispettate. Dal 1976 solo due persone erano state fucilate negli Stati Uniti, entrambe nello Utah: Gary Gilmore e John Albert Taylor.psih

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

La difesa sostenne l'infermità mentale dell'assistito, dovuta ad una meningite occorsagli quando aveva quattro anni e anche all'inalazione di sostanze tossiche. La United States Court of Appeals for the Tenth Circuit, respinse questa difesa. Sebbene egli volesse fermare i tentativi di appello (tentò tre volte di farlo) i suoi avvocati lo convinsero ad andare avanti. La Corte Suprema degli Stati Uniti respinse l'istanza presentata il giorno prima dell'esecuzione sebbene due suoi giudici, John Paul Stevens e Stephen Breyer, avrebbero preferito sospenderla, almeno temporaneamente. Il governatore dello stato, Gary Herbert, non concedette la grazia e si procedette all'esecuzione tra le proteste degli oppositori alla pena di morte.

Esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

Martedì 15 giugno 2010, Gardner consumò il suo ultimo pasto a base di bistecca, 7 Up, torta di mela, gelato alla vaniglia e aragosta prima di iniziare un digiuno di 48 ore, guardando la trilogia del Signore degli Anelli e leggendo il libro Divine Justice. Il digiuno sarebbe dovuto a motivi spirituali, a causa della sua fede mormona. Quando gli venne chiesto se aveva delle ultime parole da pronunciare, rispose di no. La condanna fu eseguita alle 12:15, ora locale, da un plotone di cinque uomini. Gardner fu dichiarato morto due minuti dopo. Nessuno poté assistere all'esecuzione, su sua esplicita richiesta.