Roberto di Chester

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Roberto di Chester (latino: Robertus Castrensis; ... – ...) è stato un traduttore e arabista inglese che operò verso il 1150.

Tradusse numerosi importanti lavori storici dall'arabo in latino, scritti da autori quali Abu Musa Jabir Ibn Hayyan e al-Khwarizmi, tra cui:

  • Il Liber algebrae et almucabala'' di al-Khwārizmī, sull'algebra (tradotto nel 1145 e seguito dalla più nota traduzione di Gerardo da Cremona)
  • Il Liber de compositione alchimiae, un libro di alchimia, tradotto nel 1144 [1]

Negli anni quaranta del XII secolo, Roberto lavorò nella Penisola iberica, dove la convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei, permetteva l'interscambio fra le rispettive culture. Tuttavia, alla fine del decennio, tornò in Inghilterra. Alcune fonti lo identificano in Roberto di Ketton (latino Robertus Ketenensis) che fu anch'egli attivo come traduttore dall'arabo in latino nel medesimo periodo [2]. Tuttavia dovrà essere tenuto nel debito conto il fatto che, quando dimorava in Spagna, Roberto di Ketton risiedeva nel Regno di Navarra, mentre Roberto di Chester si sa che operò a Segovia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ History of Science and Technology in Islam
  2. ^ Adelard: "Euclid"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles Burnett, «Ketton, Robert of (fl. 1141–1157)», Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004.
  • Juan Vernet, La cultura hispano-árabe en Oriente y Occidente, Barcelona-Caracas-México, Editorial Ariel, 1978.
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie