Radovan Zogović

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Radovan Zogović (Mašnica, 19 agosto 1907Belgrado, 5 gennaio 1986) è stato uno scrittore e politico montenegrino e successivamente jugoslavo, in seguito alla creazione del Regno di Jugoslavia nel 1918.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Traduttore in serbo-croato dal russo, bulgaro, turco e macedone di autori quali Majakovskij, la Achmatova e Hikmet, già all’epoca della monarchia jugoslava prebellica subisce la censura da parte del regime. Membro del partito comunista, non può infatti pubblicare la sua prima raccolta di poesie Glineni golubovi (Piccioni d’argilla).

Dopo la seconda guerra mondiale, diventa una delle più importanti figure nella politica e nella cultura jugoslave, grazie non solo alle sue poesie e alle traduzioni, ma anche ad articoli di critica e a studi di storia della letteratura.

Nonostante il suo ruolo di intellettuale, nel 1948 viene espulso dal KPJ e messo agli arresti domiciliari, poiché accusato di essere filosovietico e di appoggiare il nazionalismo montenegrino.

Viene semiriabilitato solo alla fine degli anni sessanta, e in quel periodo vengono pubblicati i suoi lavori migliori: Žilama za kamen (Con le vene per la pietra), Artikulisana riječ (Discorso articolato), Lično, sasvim lično (Personale, assolutamente personale) e Knjažeska kancelarija (La cancelleria del principe).

Muore di cancro nel 1986, a Belgrado.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Glineni golubovi (Piccioni d’argilla)
  • Žilama za kamen (Con le vene per la pietra)
  • Artikulisana riječ (Discorso articolato)
  • Lično, sasvim lično (Personale, assolutamente personale)
  • Knjažeska kancelarija (La cancelleria del principe).

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