Pteropus nitendiensis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Volpe volante di Temotu
Immagine di Pteropus nitendiensis mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Megachiroptera
Famiglia Pteropodidae
Genere Pteropus
Specie P. nitendiensis
Nomenclatura binomiale
Pteropus nitendiensis
Sanborn, 1930
Sinonimi

P. sanctacrucis

Areale

Distribuzione di Pteropus nitendiensis.tif

La volpe volante di Temotu (Pteropus nitendiensis Sanborn, 1930) è un pipistrello appartenente alla famiglia degli Pteropodidi, endemico delle Isole Santa Cruz.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 171 e 175 mm, la lunghezza dell’avambraccio tra 117,3 e 119,9 mm, la lunghezza delle orecchie tra 18,1 e 20,5 mm e un peso fino a 320 g.[3]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Il colore delle parti dorsali è giallo crema con la base dei peli bruno-nerastra, mentre le parti ventrali sono marroni brizzolate. Le spalle sono bruno dorate. Il muso è relativamente corto e più scuro del dorso, gli occhi sono grandi. Le orecchie sono di lunghezza media e strette. Le membrane alari sono attaccate sul dorso. La tibia è priva di peli. I maschi hanno un ciuffo di peli brillanti intorno a delle ghiandole situate sui lati del collo. È privo di coda, mentre l'uropatagio è ridotto ad una sottile membrana lungo la parte interna degli arti inferiori.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Si rifugia solitariamente o in piccoli gruppi sugli alberi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La sua dieta è a base di fiori di mangrovia Bruguiera gymnorrhiza e frutta, raccolta principalmente nelle foreste primarie o secondarie ed anche in giardini.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'areale di questa specie è ristretto alle Isole Santa Cruz: Nendo e Temotu Neo.

Vive su piccole isole costiere o nelle mangrovie.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

In accordo alla suddivisione del genere Pteropus effettuata da Andersen[4], P. nitendiensis è stato inserito successivamente [5] nello P. pselaphon species Group, insieme a P. pselaphon stesso, P. insularis, P. pilosus, P. tuberculatus, P. vetulus, P. fundatus, P. tokudae e P. allenorum. Tale appartenenza si basa sulle caratteristiche di avere un rostro del cranio accorciato, sulla presenza di un ripiano basale nei premolari e di una cuspide aggiuntiva nei canini superiori.

Altre specie simpatriche dello stesso genere: P. tonganus.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List, considerata la ristrettezza del suo areale, il numero esiguo di siti dove risiedono e il continuo declino del proprio habitat, classifica P. nitendiensis come specie in pericolo (EN).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Leary, T., Hamilton, S. & James, R. 2008, Pteropus nitendiensis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pteropus nitendiensis in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Flannery, 1995, op. cit., p. 273
  4. ^ Andersen, 1912, op. cit., p. 95
  5. ^ C.C. Sanborn, Two new fruit bats collected by the Whitney south Sea Expedition in American Museum Novitates, vol. 435, 1930.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi