Isole Santa Cruz

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Isole Santa Cruz
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 11°00′S 166°15′E / 11°S 166.25°E-11; 166.25Coordinate: 11°00′S 166°15′E / 11°S 166.25°E-11; 166.25
Arcipelago Isole Salomone
Superficie 813 km²
Numero isole 40 (ca.)
Isole principali Nendo
Geografia politica
Stato Isole Salomone Isole Salomone
Cartografia
Map of the Santa Cruz Islands (Solomon Islands).png
Mappa di localizzazione: Isole Salomone
Isole Santa Cruz
LocationSolomonIslands.png

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voci di isole delle Isole Salomone presenti su Wikipedia

Le isole Santa Cruz sono un gruppo di isole situate nell'oceano Pacifico facenti parte della provincia di Temotu nelle isole Salomone. Si trovano approssimatamene 400 km a sud-est di quest'ultime, appena poco più a nord dell'arcipelago Vanuatu e sono considerate parte dell'omonima ecoregione (Ecoregione delle foreste piovose di Vanuatu).

L'isola più grande del gruppo è Nendo (505.5 km², punto più alto 549 m slm, popolazione poco maggiore di 5000 abitanti), seguita dall'isola di Vanikolo (173.2 km², popolazione di 800 abitanti, che è in realtà un gruppo di isole) e Utupua (69.0 km², punto più alto 380 slm, 300 abitanti). La città più importante è Lata, situata sull'isola di Nendo e capitale della provincia di Temotu.

Le isole di Santa Cruz hanno meno di cinque milioni di anni e la loro creazione fu dovuta alla subduzione tettonica della placca Indo-Australiana (che risiede sotto la Placca pacifica). La composizione delle isole è costituita per la maggior parte da calcare e da cenere vulcanica. Il punto più alto dell'arcipelago si trova a Vanikolo, 924 slm.

Il termine Santa cruz viene usato a volte per denominare tutte le isole di Salomone facenti parte della provincia di Temotu.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Álvaro de Mendaña de Neira fece tappa in queste isole nella sua seconda spedizione Pacifica del 1595. Mendaña morì sull'isola di Nendo, da lui chiamata Santa Cruz nel 1596.

Durante la seconda guerra mondiale l'isola fu considerata inabitabile in quanto furono inviati degli ingegneri sulle isole che si ammalarono presto di malaria cerebrale.[senza fonte]

Il 26 ottobre 1942, al largo delle coste settentrionali dell'isola di Nendo si combatté una battaglia tra portaerei giapponesi e americane, conosciuta come battaglia delle isole di Santa Cruz.

Il 6 febbraio 2013 una violenta scossa di terremoto di magnitudo 8.0, con epicentro al largo della costa occidentale dell'Isola di Nendo, ha causato la morte di 13 persone, mentre altre 5 persone sono state dichiarate disperse. I danni maggiori sono stati causati dallo tsunami generato dal terremoto[1].

Arte[modifica | modifica sorgente]

Se è poco numerosa la produzione di statue, importanti sono invece la plastica zoomorfa e le decorazioni su legno nelle quali predomina la figura degli uccelli. Diffusi i pettorali kapkap, le clave spaccateste e gli ornamenti da naso. Di buona fattura anche la decorazione delle stoffe di corteccia.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ USGS
  2. ^ Gabriel Mandel, Arte Etnica, Mondadori, Milano, 2001, pag.112

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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