Psicologia transpersonale

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La psicologia transpersonale è una branca della psicologia il cui oggetto di studio sono l'insieme di tutta quella fenomenologia di stati di coscienza non ordinari che si presentano nell'uomo da quando l'uomo ha cominciato ad osservarli rilevandone i sintomi esteriori, i contenuti espressi, e gli effetti che essi hanno sull'individuo e sulla comunità alla quale questi appartiene, tra gli altri si possono citare la trance, la possessione, le OOBE (esperienze extracorporee), la meditazione o preghiera profonda, l'estasi; in particolare la psicologia transpersonale ha effettuato vaste sperimentazioni cliniche, come ad esempio Stanislav Grof che, utilizzando sostanze come LSD e mescalina ispirati in parte dal comportamento in seno a popolazioni tribali che usavano indurre gli stati alterati con erbe naturali contenenti alcaloidi ad effetto psicodislettico, riuscirono invariabilmente a indurre nei soggetti profonde espansioni di coscienza con l'emersione di contenuti che si presentavano ricorsivamente, facendo riferimenti ad antichi simboli e concetti (tra tutti si possono citare, fra coloro che pervenivano ad una sorta di "limes" del , la percezione della realtà come emergente da un Vacuus Plenum, una sorta di totale vacuità ricolma di infinite potenzialità di manifestazione, concetto assurdo per la logica, ma meno ad esempio per certi aspetti "stranianti" emersi nell'osservazione della fisica quantistica).

La psicologia transpersonale inizia i primi passi con esperimenti negli anni Cinquanta del Novecento mediante LSD, al tempo considerato potenziale medicina nel novero dei primi approcci farmacologici alla malattia mentale, e con le svariate spedizioni antropologiche che ampliavano sempre più l'osservazione e quindi la conoscenza del rapporto in seno a tutte le comunità umane degli stati alterati di coscienza, con attivazione esogena o endogena e la loro valenza sociale, giunge a sviluppare lo studio di questi aspetti dello psichismo umano, fino ad allora ignorati o liquidati con facili "soluzioni" di stampo marcatamente positivista ed eurocentrico. La psicologia transpersonale si distingue quindi prima di tutto da un'attenzione multidisciplinare, in particolare con l'etno-psichiatria, l'etno-botanica, l'archeologia, lo studio dei simboli e dell'iconografia (quest'ultima nell'ottica junghiana di trarre dalle ricorrenze simboliche il frutto finale e sopito dei moti psichici del tempo, altrimenti irrimediabilmente conchiusi nel non-detto o pure del vero e proprio inconscio collettivo, consentendo infine, mediante una sorta di ingegneria inversa, di avere la possibilità di carpire, riconoscere l'azione di un particolare complesso come quella di un determinato archetipo).

In sintesi la psicologia transpersonale si propone di studiare gli stati di coscienza alterati, le dinamiche che li inducono, i contenuti che producono e il loro eventuale senso e significato, ne viene quindi il rilevamento e l'analisi che secondo i suoi sostenitori trascenderebbero i limiti dell'io personale e della razionalità convenzionale. Il suo statuto epistemologico è fortemente controverso nell'ambito psicologico più ortodosso.

Una definizione breve del Journal of Transpersonal Psychology suggerisce che la psicologia transpersonale "riguarda lo studio della più alta potenzialità dell'umanità e il riconoscimento, comprensione e realizzazione degli stati di coscienza unitivi, spirituali e trascendenti" [1].

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Fu Abraham Maslow, uno degli esponenti di spicco della psicologia umanistica, a proporre, nel 1968, un ulteriore ampliamento delle basi filosofiche e del campo di ricerca della psicologia:

« Dovrei pure osservare che, a mio avviso, la psicologia umanistica, la Terza forza della psicologia, è transitoria, è un prologo ad una Quarta psicologia ancor più "elevata", trans-personale, trans-umana, incentrata sul cosmo anziché sui bisogni e sull'interesse umano, oltrepassante la condizione umana, l'identità, l'autorealizzazione e così via. »
(Abraham Maslow)

Dopo la scomparsa dell'autore, la psicologia transpersonale andò arricchendosi ad opera di una serie di studiosi, soprattutto statunitensi; tra i precursori, vi è anche l'italiano Roberto Assagioli, con la sua Psicosintesi. Dagli anni settanta agli anni novanta, il campo fu sviluppato tramite le opere di autori come Stanislav Grof, Ken Wilber, Michael Washburn, Frances Vaughan, Roger Walsh, Stanley Krippner, Michael Murphy, Charles Tart, David Lukoff e Stuart Sovatsky. Anche se Wilber è considerato un autore e teorico importante nel campo, ora si è dissociato dal movimento a favore di quello che lui chiama un pensiero, o un approccio, integrale. In Italia esistono due principali associazioni di psicologia transpersonale, l'Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale di MiIano e l'Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale di Roma. A Milano inoltre esiste l'unica scuola di specializzazione in psicologia transpersonale riconosciuta dal MIUR è la Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale diretta dal dott. Pier Luigi Lattuada, autore di numerosi studi, tra cui Oltre la mente, L'arte medica della guarigione interiore e Biotransenergetica.

Concetti[modifica | modifica wikitesto]

L'ipotesi centrale della psicologia transpersonale è che l'uomo non sia semplicemente un'unità bio-psichica, ma un insieme aperto e collegato, nella sua realtà più intima, profonda, a una presunta dimensione "spirituale".

C'è dunque un recupero esplicito dell'aspetto spirituale dell'esistenza, senza che questo implichi l'adesione a un credo o a una tradizione particolari. Si tratta, infatti, di un approccio scientifico, e non fideistico: non prende avvio da rivelazioni o da dogmi, ma da una ricerca attenta e sistematica sugli stati di coscienza non-ordinari, così come si verificano nell'esperienza religiosa e non, di ogni tempo e di ogni cultura. In uno studio di questo tipo, la ricerca psicologica si arricchisce dei portati della mistica comparata, senza assumere in maniera implicita le concezioni filosofiche e culturali che ne stanno alla base. L'uomo acquista così un'identità «transpersonale», cioè un'identità che è in grado di trascendere la struttura della personalità, senza perdere, però, il contatto con la propria individualità. Usando una definizione di Roberto Assagioli, l'individuo si scopre "cittadino di due mondi" e viene invitato a vivere "coi piedi per terra e la testa alta verso il cielo".

La psicologia esistenziale e quella umanistica avevano sottolineato il fatto che l'Io non è semplicemente un meccanismo di argine tra impulsi contrastanti (in un'opera di difficile mediazione tra Es e Super-Io) al fine della conservazione dell'individuo, ma un centro autonomo di coscienza, capace di scelte libere e responsabili, e di dare un significato all'esistenza. Aveva mostrato che la caratteristica intima dell'Io è l'auto-trascendenza, cioè la continua tensione ad andare oltre sé stessi in un processo di autorealizzazione (e non in direzione della semplice ricerca del piacere, o del potere). Se la Terza Forza aveva raggiunto una simile prospettiva, la Quarta Forza fa un ulteriore passo in avanti: afferma che l'Io (o Sé) personale è solo il riflesso di un Sé trascendente, di un centro di coscienza transpersonale, in cui tutte le cose trovano la loro origine e il loro principio costitutivo. Il Sé transpersonale costituirebbe così l'unità sottostante l'apparente molteplicità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lajoie e Shapiro, 1992, pag 91.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Assagioli, Lo sviluppo transpersonale, Astrolabio, Roma, 1988.
  • Martin Buber, Il cammino dell’uomo, Edizioni Qiqaion, Comunità di Bose, Magnano (VC), 1990.
  • Piero Ferrucci, Esperienze delle vette, Astrolabio, Roma, 1989.
  • Stanislav Grof, Emergenza spirituale, Red, Como, 1993.
  • Stanislav Grof, Oltre il cervello, Cittadella, Assisi, 1997.
  • Stanislav Grof, Il gioco cosmico della mente, Red, Como, 2000.
  • Abraham Maslow, Verso una psicologia dell’essere, Astrolabio, Roma 1971.
  • Ken Wilber, Lo spettro della coscienza, Crisalide, Spigno Saturnia, 1993.
  • Ken Wilber, Oltre i confini, Cittadella Editrice, Assisi, 1985.
  • Ken Wilber, Il progetto Atman, Crisalide, Spigno Saturnia, 2003.
  • Pier Luigi Lattuada, Oltre la mente, Franco Angeli, Milano 2004.
  • Pier Luigi Lattuada, L'arte medica della guarigione interiore, Franco Angeli, Milano 2008.
  • Pier Luigi Lattuada, Biotransenergetica, ITI edizioni, Milano 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]