Ponte Felcino

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Ponte Felcino
frazione
Il ponte sul fiume Tevere
Il ponte sul fiume Tevere
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Umbria – stemma Umbria
Provincia Perugia – stemma Perugia
Comune Perugia – stemma Perugia
Territorio
Coordinate 43°8′N 12°26′E / 43.13333°N 12.43333°E / 43.13333; 12.43333 (Ponte Felcino)Coordinate: 43°8′N 12°26′E / 43.13333°N 12.43333°E / 43.13333; 12.43333 (Ponte Felcino)
Altitudine 200 m s.l.m.
Abitanti 5 000
Altre informazioni
Cod. postale 06100, 06134, 06077
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Ponte Felcino è posizionata in Italia
Ponte Felcino

Ponte Felcino è una frazione del comune di Perugia (PG).

Geograficamente situato al limite nord-est del territorio di Perugia (a 7 km di distanza) e a circa 200 m s.l.m., il fiume Tevere lo attraversa interamente. Il territorio è suddiviso in una parte pianeggiante, attorno all'alveo fluviale, ed in una parte collinare; in totale, è abitato da circa 5.000 residenti.

Ponte Felcino era la sede della VI circoscrizione del Comune di Perugia (le circoscrizioni sono state abolite recentemente), che comprendeva anche le frazioni di Fratticiola Selvatica, Villa Pitignano, Bosco, Colombella, Farneto, Piccione, Montelabate. Aveva circa 12.500 abitanti, distribuiti su una superficie di 59 km².

Indice

[modifica] Storia

Il nome deriva probabilmente da quello di san Felicissimo, martirizzato in quei luoghi nel 761 dagli eretici ariani. Tuttora, nella parte collinare del paese si trova un vocabolo San Felicissimo, posizione nella quale venne costruita una chiesa nel XIV secolo, demolita poi nel 1775.

Il nucleo originale del paese si sviluppa in pianura attorno al ponte sul fiume Tevere, originariamente costruito in epoca romana.

Tra il 1370 ed il 1380 è citato più volte in documenti storici, ove si afferma che venne utilizzato dalle truppe che si dirigevano ad assediare Perugia (prima le truppe pontificie e poi quelle mercenarie di Giovanni Acuto). Nel 1451 il vecchio ponte, oramai dissestato e rimaneggiato nel corso dei secoli sulla preesistente struttura romana a tutto sesto, venne riedificato da Bartolomeo Mattioli di Torgiano, costruttore molto noto per aver realizzato parti del duomo e della vecchia sede dell'università, al centro di Perugia.

Nel 1819 l'imperatore d'Austria Francesco I e i suoi familiari, di passaggio a Perugia, si recarono a visitare l'ardita architettura del ponte.

Durante la II guerra mondiale, il paese subì pesanti bombardamenti alleati ed il ponte antico venne fatto saltare dai tedeschi in ritirata.

Nel luglio 2007 sono stati arrestati alcuni immigrati maghrebini con l'accusa di terrorismo n:Perugia: scoperta "scuola del terrore" legata ad Al-Qaida.

[modifica] Economia

Vista notturna dell'ex Lanificio, ora denominato "Manifatture Associate Ponte Felcino 1892"

Storicamente, Ponte Felcino è legato al Lanificio, sorto nel 1862 ad opera dei fratelli Leone ed Alessandro Bonucci, che con alterne vicende ha assicurato l'occupazione a gran parte della popolazione locale. Distrutto dalla ritirata tedesca del 1944, venne ricostruito dall'imprenditore Giacomo Silvio Guelpa, che in breve tempo lo riportò ad un livello di primo piano nella produzione tessile nazionale. Al giorno d'oggi, dopo una grave crisi negli anni '80, fa parte della Manrico Holding ed è denominato "Manifatture Associate di Ponte Felcino 1862".

Dal 1992 Ponte Felcino è anche sede della Scuola di Giornalismo Radio Televisivo, presso Villa Orintia: nata in collaborazione con la RAI e l'Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha lo scopo di formare le nuove leve del giornalismo in radio e TV.

La zona industriale della frazione è una delle più sviluppate dell'intero comprensorio perugino; in particolare, si possono annoverare anche un'industria per la produzione di materiali plastici per l'edilizia (Riccini, tubi in polietilene) e il centro regionale di stoccaggio e distribuzione per la catena di supermercati Conad e Todis.

[modifica] Altre località del territorio

La chiesa parrocchiale di Piccione.

[modifica] Farneto

La chiesa del convento francescano di Farneto. Sul lato destro, si nota il tronco dell'antico cipresso, ora non più vivente.

Farneto è una frazione del comune di Perugia collocata tra i paesi di Colombella e Piccione. Essa è celebre per il convento francescano, collocato in media collina a breve distanza dalla via Eugubina. Il nome del luogo deriva dalla presenza di un bosco di farnie, che anticamente ricopriva l'intera collina. In questo convento, san Francesco dimorò più volte e, secondo quanto racconta la leggenda, egli piantò ivi un bastone che venne innaffiato e divenne un cipresso (vivo sino al 1878). Ora, di questa pianta, rimane solo il tronco asciutto ed eretto a mo' di monumento, nei pressi della chiesa dell'edificio. Attualmente, del convento del XII secolo rimane solo un'ala.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Chiesa parrocchiale (1951), contenente parecchie opere provenienti dall'antica chiesa di S. Felicissimo. Costruita una prima volta nel 1929, venne riedificata dopo i bombardamenti alleati del 17 giugno 1944.
  • Chiesina di S. Angelo di Vitiano (XIV secolo). Costruita originariamente in aperta campagna, è ora inglobata nella zona industriale. Nei suoi pressi venivano sepolte le vittime delle pestilenze. Venne completamente restaurata nel 1954.
  • Cappella dei SS. Francesco e Antonio (1250), in un piccolo convento dei frati Minori Conventuali posto lungo l'argine sinistro del Tevere.
  • Bosco didattico;
  • Torre Baldelli-Bombelli (1382), fortilizio a difesa del molino sul fiume Tevere;
  • Abbazia di Santa Maria di Valdiponte (seconda metà del X secolo), a Montelabate, della regola benedettina;
  • Convento francescano di Farneto (XIII secolo).

[modifica] Sport

[modifica] Impianti sportivi

[modifica] Associazioni sportive

[modifica] Collegamenti esterni

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