Polimerizzazione per condensazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La polimerizzazione per condensazione consiste nell'unione di due monomeri o due polimeri che tra loro formano un legame covalente, formando oltre ad un polimero, anche un composto a basso peso molecolare (ad esempio acqua),[1] detto "condensato".

Nella polimerizzazione per condensazione, il polimero si forma attraverso una serie di successive reazioni di sintesi, dette "reazioni di condensazione".[2]

Le reazioni di condensazione producono vari tipi di polimeri diversi l'uno dall'altro, sia per il differente peso molecolare sia per la differente posizione delle unità ripetitive del monomero all'interno della catena, per cui i prodotti della reazione possono essere polimeri più o meno ramificati o reticolati; in ogni caso la formazione di tali polimeri richiede energia, per cui le reazioni di condensazione sono endotermiche.[senza fonte]

Le reazioni di condensazione sono state descritte per la prima volta nel 1929 da Wallace Hume Carothers,[3] che le distinse dalle "polimerizzazioni per addizione".

Spesso le polimerizzazioni per condensazione sono polimerizzazioni a stadi, ma non sempre. Ad esempio il poliuretano è un polimero di addizione, ma la sua produzione avviene tramite polimerizzazione a stadio.

Esempio[modifica | modifica sorgente]

Un esempio di polimerizzazione per condensazione è la reazione tra un acido dicarbossilico e una diammina, da cui si ottiene il nylon (e acqua come condensato):

Condensation polymerization diacid diamine.svg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "condensation reaction"
  2. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "condensation polymerization (polycondensation)"
  3. ^ W. H. Carothers, "Journal of American Chemical Society", 1929, 51, 2548

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

chimica Portale Chimica: Il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia