Poesia elettronica

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La poesia elettronica è una sperimentazione artistica che integra testo poetico e arte dei nuovi media (videoarte, digital art, net.art, installazioni, ecc.). Si possono distinguere in essa due grandi aree, spesso intrecciate nella ricerca: la videopoesia (video poetry), definitasi come genere negli anni 80, e la computer poetry, che integra l'uso di tecnologie digitali e si afferma con il diffondersi di queste, tra la fine degli anni 80 e gli anni 90.

Indice

[modifica] Videopoesia

La videopoesia, nota con vari nomi, come: poema video, poema filmico, videopoem opera, poetronica, cin(e)poetry, poesia video-visiva, a seconda delle tecniche usate, dell'intervento più o meno ampio di elaborazione, e anche in relazione alla lunghezza del lavoro filmico, è una categoria molto ampia in cui sono confluite tipologie molto diverse di opera d'arte.

Talvolta la videopoesia si avvale di notevole elaborazione digitale, assumendo i caratteri della computer poetry, interamente elaborata o del tutto generata da software, altrove è povera di effetti elettronici, avvicinandosi alla performance di poesia sonora o al reading registrati in video. In molti lavori di videopoesia sono evidenti i legami con la videoarte, tanto che la videopoesia può essere anche definita una videoarte contenente testo poetico variamente elaborato a livello visivo e acustico.

[modifica] Varietà della produzione e autori

L'artista, scrittore e poeta italiano Gianni Toti è considerato uno dei padri fondatori di questo genere di sperimentazione visiva. Dai primi anni 80 comincia a fondere cinema, testo, immagine elettronica nelle sue video-poem-opere, dei mediometraggi o lungometraggi di fattura artigianale.

La videopoesia evolve, tra la fine degli anni 80 e gli anni 90, verso cortometraggi di struttura e natura segnatamente differenti. Alcuni autori internazionali che si sono espressi nella videopoesia, concorrendo a determinarla come "sotto-genere" della videoarte, sono: Gary Hill, Philadelpho Menezes, Javier Robledo, Arnaldo Antunes, Giorgio Longo, Giacomo Verde, Jennifer Bozick, Kevin McCoy e Billy Collins.

Alcuni video utilizzano la parola in movimento nell'aspetto iconico e tipografico. Di eredità futurista, queste opere sono create digitalmente, utilizzando titolatrici e software di animazione. Tra gli autori che hanno esplorato questa linea estetica: la scrittrice e critico russa Anna Alchuk, in collaborazione con la computer artista Olga Kumeger e il musicista Serguey Letov, Arnaldo Antunes, Caterina Davinio.

Ma esistono anche poemi filmici con poca o nulla presenza di testo, del tutto svincolati dalla parola, tuttavia definiti "videopoesia" dai loro autori, videoartisti o videoperformer. Più legati alla performance poetica o poesia performativa in video: Akenaton, Bartolomé Ferrando, Enzo Minarelli, Xavier Sabater, Nicholas Tardy, Massimo Mori, Clemente Padìn, Fernando Aguiar, Julien Blaine.

[modifica] Computer poetry

Anche detta digital poetry, cyberpoetry, poetronica, e-poetry, poesia numerica, poesia visiva digitale, la computer poetry è un insieme di immagini, testo e animazioni, suono, generato con l'utilizzo di software; può consistere in grafica digitale, animazione, ipertesti, ipermedia e in ambienti interattivi, anche nel contesto di installazioni. Il testo poetico si integra a immagini, ferme o in movimento, o ad ambienti interattivi in modo diverso a livello visivo e/o sonoro. La computer poetry è, però, spesso animazione di parole e testi. Essa è destinata a supporti digitali, come HD, CD, DVD, Internet e DV.

Viene definita computer-poetry anche la videopoesia, quando il video digitale si avvale di una forte elaborazione e di effetti grafici in fase di postproduzione, tali da far acquisire alle riprese caratteristiche dell'immagine di sintesi. La computer poetry appare dunque come un universo ampio e molto vario. Tra gli artisti noti sulla scena internazionale, che per primi hanno esplorato questo genere tra gli anni 80 e gli anni 90: Gianni Toti, Philadelpho Menezes e Wilton Azevedo, Akenaton, Ana Maria Uribe, David Daniels, Jean-Pierre Balpe, Caterina Davinio, Augusto de Campos, Deena larsen, Jim Andrews, Reiner Strasser, Jim Rosenberg, Alckmar Luiz Dos Santos, Regina Célia Pinto, Robert Kendall, Joerg Piringer, Lello Masucci.

[modifica] La ricerca continua

Il campo di ricerca tra testo poetico e nuovi media continua a svilupparsi, e numerosi sono gli artisti, poeti e videoartisti che vi si sono affacciati con iniziative di siti e video on line.

[modifica] Bibliografia

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[modifica] Voci correlate

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