Pieve di San Pietro in Trento

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Pieve di San Pietro in Trento
Pieve di San Pietro in Trento
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località San Pietro in Trento
Religione Cristiana Cattolica di rito romano
Titolare Pietro Apostolo
Diocesi Forlì-Bertinoro
Stile architettonico romanico
Inizio costruzione VI-X secolo

La pieve di San Pietro in Trento si trova nell'omonima frazione del comune di Ravenna, ma nella diocesi di Forlì. Il toponimo in Trento, in Trentula o il precedente Trigintula è dovuto all'ubicazione della chiesa, al trentesimo miglio della centuriazione romana[1].

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della pieve

La tradizione attribuisce la fondazione della pieve nel V secolo, ai tempi di Galla Placidia. Verosimilmente la costruzione della chiesa viene fatta risalire al VI-X secolo, quando comparve per la prima volta nell'Archivio Arcivescovile di Ravenna, precisamente nel 977. Nel XVII secolo l'edificio fu oggetto di lavori che ne trasformarono radicalmente l'aspetto, con il rialzamento della facciata e dei muri esterni delle navate laterali, che vennero portati quasi all'altezza di quelli della navata centrale.

Nel 1927 venne ripristinata la facciata, che riflette le linee del sezionamento delle navate. Con l'obiettivo di riportare la chiesa il più possibile all'antico aspetto, nel settembre 1946 il pavimento fu abbassato di 60 cm, grazie alla realizzazione di un sistema di canali di scolo attigui, per evitare eventuali allagamenti dell'interno. L'attuale campanile è frutto della completa ricostruzione, dopo che la precedente torre campanaria venne distrutta dai tedeschi nel 1944. La vecchia struttura fu edificata nel XV secolo e si presentava a pianta quadrata, con pilastri agli angoli e con una cella campanaria a quattro finestroni con archi per terminazione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La cripta

La pieve possiede una pianta longitudinale, con tre navate suddivise da pilastri in muratura. La peculiarità della struttura consiste nell'asimmetria della pianta, a quadrangolo scaleno, in cui l'unico angolo retto consiste in quello tra la facciata e il muro sinistro, mentre gli altri sono irregolari e di conseguenza non vi sono muri paralleli.

L'abside è sopraelevata rispetto al resto della navata, per la presenza di una cripta sottostante. Lo stile di quest'ultima è detto ad oratorio, con volte a crociera di con archi impostati su pilastrini marmorei di recupero[1], costruita probabilmente nel X secolo, gioiello di architettura medievale ravennate.

Il portale è sovrastato da una bifora, spartita da una colonnina. L'abside si presenta di forma circolare internamente poligonale esternamente. Inoltre, come in molte altre pievi del ravennate, essa è orientata a levante. Qualche frammento di affresco è ancora visibile nell'abside e nella parte interna della facciata, risalenti probabilmente al XV secolo[2].

Le uniche aperture che consentono alla luce di filtrare nella chiesa sono le finestrelle dell'abside, le piccole feritoie nei muri laterali.

Altre foto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ravennaintorno.provincia.ra.it. URL consultato il 26-10-2009.
  2. ^ racine.ra.it. URL consultato il 26-10-2009.

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