Phalcoboenus australis

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Caracara striato
Striatedcaracara2.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Falconiformes
Famiglia Falconidae
Genere Phalcoboenus
Specie P. australis
Nomenclatura binomiale
Phalcoboenus australis
(J.F.Gmelin, 1788)

Il caracara striato (Phalcoboenus australis (J.F.Gmelin, 1788)) è un uccello rapace appartenente alla famiglia dei Falconidi, diffuso nelle aree costiere meridionali di Argentina e Cile e nelle isole Falkland.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caracaraaustral.jpg

Entrambi i sessi hanno il medesimo piumaggio che negli adulti è quasi interamente nero, mentre le gambe e le membrane sono di colore arancio e il collo è chiazzato di grigio. Durante il primo anno di vita i giovani sono di color castano con la parte inferiore tendente all'arancio o rossastra, colore che perdono dopo la prima muta del piumaggio. La livrea da adulto maturo è acquisita solo al quinto anno.

Le dimensioni vanno da 55 a 62 cm, con un peso che arriva a 1,2 kg.[senza fonte]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È un uccello molto territoriale. Gli adulti pur di difendere il proprio territorio, attaccano anche gli esemplari più giovani, senza però causargli ferite gravi. Gli attacchi sono spesso un avvertimento.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il caracara striato si nutre principalmente di carogne, frattaglie e piccoli invertebrati. Tuttavia va anche a caccia di animali feriti o indeboliti e dei pulcini degli uccelli marini. La sua tendenza ad attaccare anche agnellini e pecore indebolite, lo ha portato ad essere spietatamente cacciato dagli allevatori delle Falkland.

In qualche caso tende ad impossessarsi di piccoli oggetti rossi, come pezzi di stoffa o fazzolettini, probabilmente scambiandoli per pezzetti di carne.[3]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il nido è in genere costruito direttamente sul terreno o su una cengia delle scogliere utilizzando principalmente erba secca. La femmina depone fino a quattro uova e in genere entrambi i genitori si prendono cura della nidiata.

Le uova sono di color marrone chiaro con delle macchiette nere e i pulcini hanno un piumino marrone chiaro. La schiusa delle uova avviene nello stesso periodo di quella dei numerosissimi uccelli marini, il che consente una abbondante riserva di cibo per i rapaci.

Una volta che i piccoli hanno appreso a volare, tendono a raggrupparsi in stormi che volteggiano sopra le isole, anche in prossimità degli insediamenti umani.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce in molte isole della Terra del Fuoco, ma i gruppi più numerosi si trovano nelle isole Falkland, dove si riproduce tra le colonie di pinguini e albatros.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione di caracara striato nelle isole Falkland è stimata a circa 500 coppie. Sia gli esemplari giovani che gli adulti non mostrano timore verso l'uomo e i suoi insediamenti. Nel passato gli abbattimenti dovuti agli allevatori di pecore avevano provocato una consistente diminuzione del loro numero, ma ora la situazione sembra essere tornata sotto controllo.

Relazioni con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Questo rapace viene utilizzato nella falconeria.

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Phalcoboenus australis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Falconidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 9 maggio 2014.
  3. ^ Nick Fox, Understanding the Bird of Prey.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferguson-Lees J, Christie DA: Raptors of the World, Christopher Helm London 2001
  • Seger J: Der Falklandkarakara, Die Neue Brehm-Bücherei, Band 644, Westarp Wissenschaften Magdeburg 1997.

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