Paul Bourget

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Paul Bourget

Paul Bourget (Amiens, 2 settembre 1852Parigi, 25 dicembre 1935) è stato uno scrittore e saggista francese, membro dell'Académie française dal 1894. Si pose in polemica rispetto alle correnti culturali e letterarie predominanti in quel periodo: il naturalismo e il razionalismo. Egli trovava che tali correnti riducessero la vita spirituale al solo aspetto deterministico escludendo così aspetti molto più importanti. Ebbe notevole fama in tutta Europa grazie ai suoi romanzi, fra i quali I nostri atti ci seguono e Il senso della morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un celebre matematico, Justin Bourget, si trasferì a Parigi per studiare al Liceo e all'Università di Parigi, dove si laureò in Lettere all'età di vent'anni.

Nello stesso anno compose la sua prima raccolta poetica, intitolata Au bord de la mer, seguita da La vie inquiète del 1875 e da Les aveux del 1882; queste opere, pur risentendo del clima letterario dell'epoca, non ricevettero una buona accoglienza.

Il successo arrise a Bourget con la pubblicazione dei trattati intitolati Essais de psychologie contemporaine (del 1883) e Nouveaux essais de psychologie contemporaine (del 1885), con i quali l'autore effettuò una riuscita indagine psicologica di alcuni protagonisti della scena letteraria ottocentesca come Stendhal, Hippolyte Taine e Baudelaire. Nel realizzare questi scritti, Bourget si basò sul principio espresso da Taine, secondo il quale la letteratura è una "psicologia vivente".

Bourget, dimostrando una notevole duttilità, si cimentò subito dopo anche con i romanzi, dei quali ottennero maggiore successo Un crime d'amour del 1886 e Mensonges del 1887.

I quegli anni, Bourget riscosse i suoi maggiori successi con André Cornelis del 1887, una specie di rivisitazione moderna di Amleto, e due anni dopo con Le disciple, che segnò il passaggio dal romanzo psicologico a quello "a idee". Con questa ultima opera l'autore attaccò il naturalismo e le convinzioni scientifiche di fine secolo che cercarono di ridurre gli spazi della spiritualità.

Negli anni Novanta, Bourget mutò nuovamente indirizzo, occupandosi di scritti ispirati dai suoi viaggi svolti in Italia, in Terra Santa e negli Stati Uniti.

Dopo una repentina conversione al Cattolicesimo avvenuta nel 1901, i lavori successivi di Bourget, da Un divorce del 1904 a Le démon de midi del 1914, costituirono una strenua difesa dei valori tradizionali e della famiglia messi in discussione dal Modernismo e dai propositi democratici.

Ai primi del Novecento, Bourget si accostò all'Action française di Charles Maurras, preoccupandosi di appoggiare sia la Monarchia, sia la Chiesa e di criticare l'emergente Marxismo.

Bourget si dimostrò un autore impegnato a riflettere sulle condizioni e sulle evoluzioni sociali della sua epoca e sulle problematiche spirituali. Le sue opere peccarono per il tono della narrazione, ritenuto fin troppo melodrammatico, e per l'eccesso di intenzione ideologica rappresentato.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cruelle énigme (trad. it. Enigma crudele) 1885
  • Un crime d'amour (trad. it. Un delitto d'amore) 1886
  • Mensonges (trad. it. Menzogne) 1887
  • André Cornélis (trad. it. Andrea Cornelis) 1887
  • Le Disciple (trad. it. Il discepolo) 1889
  • Un cœur de femme (trad. it. Un cuore di donna) 1890
  • Cosmopolis (trad. it. Cosmopolis) 1892
  • La Terre Promise (trad. it. Terra promessa) 1892
  • Une idylle tragique (trad. it. Tragico idillio) 1896
  • La Duchesse Bleue (trad. it. La Duchessa Blu) 1898
  • Le Fantôme (trad. it. Il Fantasma) 1901
  • L'Étape (trad. it. La Tappa) 1902
  • Un divorce (trad. it. Un divorzio) 1904
  • L'émigré (trad. it. L'emigrato) 1907
  • Le Démon de midi (trad. it. Il demone meridiano) 1914
  • Le Sens de la mort (trad. it.Il senso della morte) 1915
  • Lazarine (trad. it. Lazarine) 1917
  • Némésis (trad. it. Nemesi) 1918
  • Laurence Albani (trad. it. Laurence Albani) 1919
  • Un drame dans le monde (trad. it. Dramma) 1921
  • La Geôle (trad. it. La Geôle) 1923
  • Cœur pensif ne sait où il va (trad. it. Cuore che pensa non sa dove va) 1924
  • Le Danseur mondain (trad. it. Il ballerino mondano) 1926
  • Nos actes nous suivent (trad. it. I nostri atti ci seguono) 1927
  • Le Diamant de la reine (trad. it. Il diamante della regina) 1932

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L.J. Austin, P.Bourget. Sa vie et son oeuvre, Parigi, 1940

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. II, pag.387-388

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul Bourget - I.D.I.S. (Istituto per la Dottrina e l'Informazione sociale)
Predecessore Seggio 33 dell'Académie française Successore
Maxime du Camp 1894 - 1936 Edmond Jaloux

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