Pastinaca sativa

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Pastinaca
Pastinak.jpg
Pastinaca sativa
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Pastinaca
Specie P. sativa
Nomenclatura binomiale
Pastinaca sativa
L.
Sinonimi

Anethum pastinaca
Wibel
Elaphoboscum sativum
(L.) Rupr.
Peucedanum pastinaca
(Wibel) Baill.
Peucedanum pastinaca
Benth. & Hook. f.
Peucedanum sativum
Benth. & Hook. f.
Selinum pastinaca
(L.) Crantz

Sottospecie
  • P. sativa subsp. pratensis
  • P. sativa subsp. sativa
  • P. sativa subsp. sylvestris
  • P. sativa subsp. umbrosa
  • P. sativa subsp. urens

La pastinaca (Pastinaca sativa L.) è una pianta biennale, coltivata come annuale, appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere) e caratterizzata da un fusto erbaceo, cavo e angoloso, da radici carnose a fittone e da foglie pennate, profondamente incise e dentate.[1]

Root z05 pastinaken.JPG

La lunga radice, bianca e carnosa, dal sapore acidulo, viene consumata come ortaggio dopo la cottura.

Pestanaca di S. Ippazio[modifica | modifica wikitesto]

Nel Basso Salento (Tricase, Tiggiano, Specchia) si coltiva invece la pestanaca di S.Ippazio. Il nome può trarre in inganno per l'uso dialettale salentino di indicare con il termine pastinaca e simili, la carota. La pestanaca di S. ippazio non appartiene al genere Pastinaca, ma è una carota a radice lunga: Daucus carota L. var. sativus cultivar "Santu Pati"[2]. Bellissima, con colori che vanno, a seconda della purezza e della maturazione, dal giallo chiaro al viola scuro. È croccante e molto fragile, ha gusto fresco e succoso ed è l'unica carota conosciuta ad aver conservato la capacità di produrre cianidine.

Pastinaca sativa

Tale radice è protagonista di una rinomata fiera associata al culto di Sant'Ippazio, patrono di Tiggiano, che si tiene il 19 gennaio.

Un tipo di carota dal colore e nome simile viene coltivata in Calabria, di certo nel promontorio del Poro; il nome in dialetto è prestinaca ed è di colore viola (o bianco prima della maturazione). Spesso viene consumata bollita con aceto; essendo più dura e flessibile della carota arancione, è leggermente meno facile consumarla cruda, e non si presta come ingrediente per altre pietanze più complesse. Per tali motivi è sempre più rara e poco commercializzata (anche mancando una festa come quella salentina di Sant' Ippazio che dia impulso alla sua coltivazione).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pastinaca sativa in The Plant List. URL consultato il 23 luglio 2013.
  2. ^ La pastinaca di Santu Pati

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