Palomena prasina

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Cimice verde
P1160808 Palomena prasina.jpg
Palomena prasina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Paraneoptera
Sezione Rhynchotoidea
Ordine Rhynchota
Sottordine Heteroptera
Infraordine Pentatomomorpha
Superfamiglia Pentatomoidea
Famiglia Pentatomidae
Genere Palomena
Specie P. prasina
Nomenclatura binomiale
Palomena prasina
Linnaeus, 1761

La cimice verde (Palomena prasina Linnaeus, 1761) è un insetto eterottero della famiglia Pentatomidae.

Specie comune e polifaga, attacca piante erbacee ed arboree. È uno dei principali agenti dell'aborto traumatico e del cimiciato delle nocciole, tra le maggiori avversità del nocciolo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Adulto[modifica | modifica sorgente]

Esemplare adulto

Il colore della Palomena prasina varia dal verde (maggior parte degli individui) al marrone-rossastro. Da adulto, raggiunge in media la lunghezza di 15 mm.


Stadi giovanili[modifica | modifica sorgente]

Neanide


Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È una specie comune in gran parte dell'Europa [1]. In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori [2].

Si rinviene su diversi tipi di piante erbacee, arbusti ed alberi, con una spiccata predilezione per Corylus spp. e Quercus spp.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Deposizione delle uova
Accoppiamento
Vista ventrale.

Come gran parte delle cimici, se disturbata emette sostanze maleodoranti, secrete da ghiandole poste sul torace.

La femmina depone le uova in piccoli ammassi dalla caratteristica forma esagonale. Dalle uova fuoriescono ninfe dall'aspetto grossolanamente somigliante a quello dell'adulto, eccezion fatta per l'assenza di ali (emimetabolia). Le ninfe passano attraverso 5 stadi pre-immaginali, nell'ultimo dei quali compare un abbozzo di ali.

Danni causati[modifica | modifica sorgente]

La cimice verde è molto dannosa per diverse specie di piante erbacee e alberi. Con le sue punture, infatti, causa la morte delle gemme fiorali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Le foglie presentano necrosi localizzate e disseccamenti. Sui frutti le punture dell’insetto causano tipiche punteggiature clorotiche che successivamente si necrotizzano. I frutti attaccati dalle cimici assumono uno sgradevole sapore e non possono essere commercializzati. Indirettamente la cimice può trasmettere, attraverso le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie secondarie, come la batteriosi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Taxon details: Palomena prasina in Fauna Europaea version 2.6.2, Fauna Europaea Web Service, 2013. URL consultato il 12 aprile 2010.
  2. ^ (EN) Fabio Stoch, Pentatomidae in Checklist of the Italian fauna on-line, 2003. URL consultato il 12-04-2010.

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