Palladismo

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Il palladismo fu un culto esoterico anticristiano fondato nella seconda metà dell'Ottocento da altissimi esponenti della massoneria. Il termine compare nel carteggio fra Giuseppe Mazzini ed Albert Pike.

I palladisti o palladiani sarebbero stati massoni almeno del 30º grado, ed avrebbero gestito in maniera occulta tutte le Logge, secondo il noto ma poco affidabile Leo Taxil.

Per palladio s'intende l'icona, l'immagine, il Baphomet dei Templari. È il vertice intellettuale della cultura satanista, o meglio dell'adorazione di Lucifero come principio di laicismo ed illuminismo, che ha nell'Ode a Satana del Carducci la sua massima espressione poetica. I maestri massoni gestori di tale impresa si chiamerebbero anche Invisibili od Illuminati.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Dei palladisti narra anche il film di Mark Robson La settima vittima (1943).

Il personaggio di Diana Vaughan presente nel romanzo Il cimitero di Praga di Umberto Eco è un'adepta della setta. Inoltre, in quello stesso romanzo compare più volte la figura di Leo Taxil.