Palaeotherium
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Stato di conservazione: Fossile |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Perissodactyla |
| Sottordine | Hippomorpha |
| Famiglia | Palaeotheriidae |
| Genere | Palaeotherium |
| Specie | |
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Il paleoterio (gen. Palaeotherium) è un mammifero erbivoro primitivo, vissuto nell’Eocene in Europa.
[modifica] Il "tapiro" di Cuvier
Descritto per la prima volta dal grande anatomista Georges Cuvier all’inizio dell’ ‘800, questo animale è conosciuto attraverso molti scheletri completi rinvenuti nella collina di Montmartre. L’aspetto di questo ungulato primitivo doveva essere vagamente simile a quello di un tapiro, anche se il paleoterio doveva essere più strettamente imparentato con i cavalli. La testa, grossa e pesante, era probabilmente dotata di una corta proboscide utile per portare la vegetazione alla bocca. Le zampe erano piuttosto simili per forma delle dita a quelle del cavallo primitivo Hyracotherium, ma erano decisamente più robuste. Il corpo massiccio e allungato raggiungeva dimensioni cospicue, tali da scoraggiare la maggior parte dei predatori dell’epoca. I piccoli, invece, erano esposti agli assalti dei carnivori. Probabilmente il paleoterio si aggirava in branchi lungo le paludi e le rive dei corsi d’acqua di tutta Europa. Di questo animale si conoscono varie specie, tra le quali la più famosa è senza dubbio quella descritta per prima da Cuvier, Palaeotherium magnum.
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