Omicron2 Canis Majoris

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Omicron2 Canis Majoris
Mappa della costellazione del Cane MaggioreMappa della costellazione del Cane Maggiore
Classificazione Supergigante blu
Classe spettrale B3Ia
Distanza dal Sole ~3200 anni luce
Costellazione Cane Maggiore
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 7h 03m 01,5s
Declinazione -23° 49′ 60″
Dati fisici
Raggio medio 65 R
Massa
21,4[1] M
Velocità di rotazione 58 km/s
Temperatura
superficiale
15 500 K (media)
Luminosità
134.115[2] L
Indice di colore (B-V) −0.06
Età stimata 8 milioni di anni
Dati osservativi
Magnitudine app. +3.00
Magnitudine ass. −7.3
Parallasse 1,27 ± 0,56 mas
Moto proprio AR: −1.56 mas/anno
Dec: 4.28 mas/anno
Velocità radiale 48,4 km/s
Nomenclature alternative
24 CMa HD 53138 - HIP 33977 - SAO 172839

Omicron2 Canis Majoris è una stella della costellazione del Cane Maggiore di magnitudine apparente 3,04, dista 3200 anni luce dal sistema solare[3].

La stella è una supergigante blu, ed è una stella estremamente luminosa, la sua magnitudine assoluta è di -7,3[4]. Appartiene alle variabili Alpha Cygni e pulsa tra la magnitudine 2,98 e 3,04 in un periodo di 24,44 giorni[5]..

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste australe; grazie alla sua posizione non fortemente australe, può essere osservata dalla gran parte delle regioni della Terra, sebbene gli osservatori dell'emisfero sud siano più avvantaggiati. Nei pressi dell'Antartide appare circumpolare, mentre resta sempre invisibile solo in prossimità del circolo polare artico. La sua magnitudine pari 3 fa sì che possa essere scorta anche dai centri urbani di moderate dimensioni.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra dicembre e maggio; nell'emisfero sud è visibile anche all'inizio dell'inverno, grazie alla declinazione australe della stella, mentre nell'emisfero nord può essere osservata limitatamente durante i mesi della tarda estate boreale.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

La massa stimata nelle ultime osservazioni supera le 20 masse solari, mentre il raggio è 65 volte maggiore di quello del Sole, con una temperatura superficiale stimata attorno a 15500 K[4][1].

Come tutte le stelle di grande massa, la sua vita è relativamente breve; la sua età è intorno agli 8 milioni di anni ma è già uscita dalla sequenza principale. Ora è nella fase nella quale brucia elio nel suo nucleo trasformandolo in elementi più pesanti come carbonio e ossigeno, tramite il processo tre alfa[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tetzlaff, N et al., A catalogue of young runaway Hipparcos stars within 3 kpc from the Sun in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 410, nº 1, gennaio 2011, pp. 190–200, DOI:10.1111/j.1365-2966.2010.17434.x.
  2. ^ Hohle, M. M.; Neuhäuser, R.; Schutz, B. F., Masses and luminosities of O- and B-type stars and red supergiants in Astronomische Nachrichten, vol. 331, nº 4, aprile 2010, p. 349, DOI:10.1002/asna.200911355.
  3. ^ Gas-phase element depletions in the ISM (Jenkins, 2009)
  4. ^ a b Crowther, P. A. et al., Physical parameters and wind properties of galactic early B supergiants in Astronomy and Astrophysics, vol. 446, nº 1, gennaio 2006, pp. 279–293. arΧiv:astro-ph/0509436
  5. ^ AAVSO International Variable Star Index VSX (Watson+, 2006-2012) AAVSO
  6. ^ Omi-2CMa (stars, Jim Kaler)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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