Lista delle stelle più luminose conosciute

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La Stella Pistola, una delle stelle più luminose conosciute.

La seguente è una lista delle stelle più luminose conosciute in termini assoluti, ordinate secondo una magnitudine assoluta crescente (e una luminosità decrescente), dalla più luminosa alla meno luminosa.

Tale lista non può considerarsi completa, poiché se una stella è così lontana che per noi è difficile scorgerla, è difficile misurarne con accuratezza la luminosità effettiva. Le liste redatte dai diversi autori di pubblicazioni astrofisiche differiscono tra loro o nell'ordine in cui compaiono le stelle o nelle stelle stesse che compongono la lista; inoltre, i dati riguardanti le singole stelle sono più o meno affidabili, a seconda dell'interesse degli astrofisici nei confronti dell'astro o dalle difficoltà oggettive nelle misurazioni (come nel caso della Stella Pistola). Le ultime stelle della lista, pur non essendo tra le più luminose conosciute, sono presenti solamente per raffronto.

Nome Magnitudine
apparente
Magnitudine
assoluta
Luminosità (L)
Eta Carinae (Massimo del 1843) −0,8 −20,26 55.000.000
R136a1 12,77 −12,6 8.700.000
HD 93162 8,08 -12,25 6.300.000[1]
Cygnus OB2-12 11,40 −12,2 6.000.000
HD 93129A 6,97 −12,1 5.500.000
Eta Carinae (attuale) tra 3,9 e 10,5 −12,1 5.500.000
Melnick 42 12,6 −11,6 3.500.000
WR 102ka (Stella Peonia) 8,8 −11,6 3.200.000
VFTS 682 16,1 −11,6 3.200.000
HD 5980 11,52 −11,5 3.000.000
WR 102ea 8,8 −11,2 2.500.000
Alfa Camelopardalis 4,29 −11,2 2.300.000[2]
Arches-F6   −11,1 2.200.000
Arches-F9   −11,1 2.200.000
HDE 269810 12,28 −11,1 2.200.000 [1]
Var 83 (in M33)   −11,1 2.200.000 [2]
LBV 1806-20 8,6 2.000.000 [3]
Arches-F4   −11,0 2.000.000
Arches-F7   −11,0 2.000.000
Arches-F1   −11,0 2.000.000
Wray 17-96   −10,9 1.800.000 [4]
V4650 Sgr   −10,9 1.770.000
Stella Pistola (Modello basso)   −10,8 1.700.000
Arches-F12   −10,8 1.600.000
AF And (in M31)   −10,8 1.600.000 [5]
Arches-F15   −10,6 1.400.000
Arches-F3   −10,5 1.300.000
Arches-F8   −10,5 1.300.000
Var B (in M33)   −10,4 1.100.000 [6]
Arches-F18   −10,4 1.100.000
Zeta1 Scorpii 4,73 −10,36 1-1.700.000
AG Carinae tra 7,1 e 9,0 −10,3 1.000.000 [7]
Arches-F2   −10,25 1.000.000
Arches-F14   −10,25 1.000.000
S Doradus tra 8,6 e 11,8 −10,1 870.000
Pismis 24-17   −10,1 850.000
Pismis 24-1SW 10,4 −10 780.000
Var C (in M33)   −9,8 660.000 [8]
Pismis 24-1NE 10,4 −9,7 650.000
Rho Cassiopeiae 4,4 −9,6 550.000
RW Cephei 6,52 −9,6 550.000
Naos 2,21 −9,6 550.000
HR Carinae 6,8 −9,5 500.000 [9]
AE And (in M31)   −9,4 450.000 [10]
VY Canis Majoris 7,95 −9,4 450.000 [11]
Chi2 Orionis 4,65 −9,3 420.000
HDE 226868 8,9 −9,25 390.000
Alnilam 1,70 −9,2 380.000
KW Sagittarii 8,5 −9,17 370.000
HD 92207 5,49 −9,16 365.000
V354 Cephei 10,82 −9,15 360.000
HD 61227 6,37 −9,14 360.000
Mu Cephei 4,04 −9,08 340.000
VV Cephei A 5,18 −9,0 315.000
WOH G64 18.0 ? −8,9 280.000
KY Cygni 13,3 −8,84 270.000
Theta1 Orionis C 5,13 −8,6 220.000
HD 168625 8,44 220.000
Deneb (Modello alto) 1,25 −8,38 196.000
Betelgeuse 0,58 −5,14 135.000
Rigel 0,12 −8,03 67.000-100.000
Alnitak 1,79 −7,8 100.000
VV Cephei B   −7,8 100.000
Mintaka 2,23 −7,6 87.000
Eta Canis Majoris 2.45 −7,51 80.000
Saiph 2,07 −7,3 66.000
Meissa 3,39 −7,3 66.000
Omicron1 Canis Majoris 3,83 −7,3 66.000
Sadr 2,23 −6,12 65.000
Antares 0,92 −7,2 60.000
Psi1 Aurigae 4,92 −6,95 47.000
Delta Canis Majoris 1,83 −6,87 44.000
Sigma Orionis A 4,2 −6,6 35.000
Beta Crucis 1,25 −6,6 35.000
Eta Orionis 3,38 −6,5 32.000
Omicron2 Canis Majoris 3,02 −6,46 30.000
Alpha Crucis 0,76 −6,25 25.000
Gamma Cygni 2,23 −6,12 22.000
Alpha Herculis 3,48 −5,97 19.400
Epsilon Aurigae 3,04 −5,95 19.000
Pi4 Orionis 3,67 −5,8 17.000
Iota1 Scorpii 2,99 −5,71 15.000
Eta Leonis 3,48 −5,60 14.000
Spica 1,00 −5,6 14.000
Upsilon Carinae 2,92 −5,56 13.300
Canopo −0,62 −5,53 12.900
Iota Orionis 2,77 −5,5 12.600
Beta Centauri 0,61 −5,42 11.700
Alpha Leporis 2,58 −5,40 11.500
Phi Velorum 3,52 −5,34 10.900
Gamma Velorum 1,75 −5,31 10.600
VV Orionis 5,34 −5,2 9.600
Lambda Scorpii 1,62 −5,05 8.400
Pi Puppis 2,71 −4,92 7.400
Epsilon Pegasi 2,38 −4,8 6.600
Epsilon Canis Majoris 1,50 −4,8 6.600
Bellatrix 1,64 −4,75 6.300
Xi Puppis 3,34 −4,74 6.250
Epsilon Carinae 1,86 −4,58 5.400
W Orionis 5,88 −4,4 4.600
Achernar 0,46 −4.05 3.300 [12]
Beta Lyrae 3,52 −3,91 2.900
Stella Polare 1,97 −3,6 2.200
Gamma Crucis 1,63 −3,2 1.500
Regolo 1,35 −1,6 350 [13]
Aldebaran 0,85 −0,63 140
Arturo −0,04 −0,31 110
Capella 0,08 0,4 55
Castore 1,.98 0,5 50
Vega 0,00 0,58 47
Polluce 1,14 0,7 42
Sirio −1,46 1,4 22
HD 38529 5,94 2,7 6,6
Tabit 3,19 3,7 2,6
Alpha Centauri A −0,01 4,38 1,4
Chi1 Orionis 4,41 4,7 1,05
Sole −26,8 4,75 1,00

Fenomeni cosmici luminosi ed energetici[modifica | modifica sorgente]

È da notare che anche le stelle più luminose in assoluto (fino a 40 milioni di volte il Sole) sono nettamente meno brillanti di alcuni oggetti extragalattici come i quasar, di cui se ne conoscono attualmente alcune centinaia; il quasar più luminoso, 3C 273 nella costellazione della Vergine, ha una magnitudine apparente media, osservato al telescopio, di 12,8, ma possiede una magnitudine assoluta di −26,7: se si trovasse alla distanza di 10 parsec, il quasar apparirebbe luminoso appena più del Sole (che ha una magnitudine apparente di −26,8). Bisogna tener presente però che la luminosità del quasar è quasi 2 bilioni (1012) di volte quella del Sole, circa 100 volte quella di una normale galassia gigante come la Via Lattea. I quasar subiscono però anche delle variazioni di luminosità nel corso del tempo.

Prendendo in considerazione la radiazione gamma, una magnetar (un particolare tipo di stella di neutroni), chiamata SGR 1806-20, è stata soggetta ad un'esplosione estremamente violenta, la cui energia ha raggiunto la terra il 27 dicembre 2004; si ritiene che sia l'evento di origine estranea al sistema solare più luminoso conosciuto: se i raggi gamma fossero visibili, avrebbe raggiunto una magnitudine assoluta di circa −29.

Un altro evento altamente energetico fu il gamma ray burst GRB 971214, registrato nel 1998, considerato l'evento più energetico dell'universo dopo il Big Bang, con un'energia equivalente a centinaia di supernovae.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hamann, W. -R.; Gräfener, G.; Liermann, A., The Galactic WN stars in Astronomy and Astrophysics, vol. 457, nº 3, 2006, p. 1015, DOI:10.1051/0004-6361:20065052.
  2. ^ Population synthesis in the blue. IV (Schiavon+, 2007)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]