Omertà (romanzo)

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Omertà
Titolo originale Omertà
Autore Mario Puzo
1ª ed. originale 2000
Genere Romanzo
Sottogenere Biografico
Lingua originale inglese
« Salvatore non capiva come quelle vicende potessero ancora interessare. La vecchia mafia era morta. I grandi boss avevano raggiunto i loro scopi e si erano perfettamente integrati nella società civile, come tutti i migliori criminali. I pochi pretendenti rimasti erano un magro assortimento di delinquenti ottusi e di rammolliti buoni a nulla. Al giorno d'oggi, che senso aveva immischiarsi nel mondo malavitoso quando era molto più facile fare i miliardi fondando una propria società e vendendo azioni al pubblico? »
(Tratto dall'Epilogo del romanzo)

Omertà è un romanzo statunitense scritto da Mario Puzo, pubblicato postumo nel 2000 dalla Random House. In Italia è pubblicato da Sonzogno.

Questo romanzo viene considerato il capitolo conclusivo delle vicende mafiose raccontate da Mario Puzo, dopo Il padrino del 1969, e L'ultimo padrino del 1996.

La trama[modifica | modifica sorgente]

L'anziano capomafia Don Raymond Aprile, ormai stanco, ha deciso di ritirarsi a vita privata. Volendo proteggere i suoi tre figli, impegnati in professioni oneste e rispettabili, e mantenere allo stesso tempo il controllo delle sue attività finanziarie, Don Raymond chiama dalla Sicilia il nipote adottivo Salvatore Viola, addestrato in Inghilterra in raffinate tecniche bancarie.

Tuttavia, Don Tommaso Portella coglie al volo il ritiro dalle scene del rivale mafioso per scatenare una guerra senza quartiere che coinvolgerà fortemente gli Aprile e il giovane Viola, spingendoli a scontrarsi con una nuova generazione di mafiosi per i quali onore e libertà suonano come valori dimenticati, mentre il tradimento si trasforma in una pratica comune per accumulare potere.

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