Ninja Scroll

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Ninja Scroll
Ninjascroll.png
Il protagonista Jubei
Titolo originale 獣兵衛忍風帖
Jūbee Ninpūchō
Lingua originale Giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1993
Durata 87 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione
Regia Yoshiaki Kawajiri
Sceneggiatura Yoshiaki Kawajiri
Produttore Kazuhiko Ikeguchi, Masako Fukuyo, Shigeru Kitayama
Casa di produzione Body Taing
Character design Yutaka Minowa
Musiche Kaoru Wada
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Ninja Scroll (獣兵衛忍風帖 Jubei Ninpūchō?) è un film d'animazione giapponese del 1993, scritto e diretto da Yoshiaki Kawajiri (già noto per La città delle bestie incantatrici), ispirato dai racconti Ninpūchō di Futaro Yamada; l'anime infatti è ambientato nel Giappone feudale e narra delle vicende del ninja Jubei.

Il film venne proiettatato per la prima volta il 5 giugno 1993 in Giappone e il 6 dicembre 1996 negli Stati Uniti.

È il film anime più conosciuto fuori dal Giappone assieme a capolavori come Akira e Ghost in the Shell, ed alcuni suoi personaggi sono diventati dei cliche per videogiochi ed altro.

Dieci anni dopo, nel 2003, è stata pubblicata una serie animata di 13 episodi dal medesimo titolo, ancora sotto la supervisione di Yoshiaki Kawajiri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda narra del ninja vagabondo Jubei Kibagami (chiaro omaggio a Yagyū Jūbei), guerriero abilissimo con la spada, che si ritrova, suo malgrado, a combattere contro i Demoni di Kimon, guidati dall'immortale Gemma il quale è alla ricerca di una miniera d'oro che gli servirà per creare un enorme esercito di ninja con lo scopo di sottomettere il noto clan Toyotomi e l'intero Giappone.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Eroi[modifica | modifica sorgente]

  • Jubei Kibagami: il protagonista dell'anime. È un rōnin che fa dell'onestà e del sacrificio le sue armi migliori; è disinteressato alle vicende politiche che lo circondano, comprese quelle di Dakuan, ma si vede costretto a combattere i Demoni di Kimon anche per prendersi una rivincita su Gemma.
  • Kagero: assaggiatrice di veleni nel clan ninja Koga, Kagero è di animo gentile, ma tenta di nasconderlo per dimostrarsi forte. S'innamora di Jubei, ma si dichiarerà solamente prima di morire. Tra le sue armi c'è un wakizashi.
  • Dakuan: spia del governo Tokugawa. È un vecchietto arrivista nella sua professione, che sfrutta le doti di Jubei per arrivare al suo scopo, ovvero evitare il colpo di Stato da parte dei Demoni; per convincere Jubei nell'intraprendere la lotta ai Demoni di Kimon lo avvelena garantendogli l'antidoto a missione compiuta.

Demoni di Kimon[modifica | modifica sorgente]

  • Tessai: demone della roccia. È un energumeno fisicamente fortissimo che riesce a trasformare il proprio corpo in roccia, rendendo inefficaci le armi bianche. È armato con una spada doppia da lancio, che torna indietro come un boomerang. È il meno riflessivo ed il più impulsivo dei demoni. Viene prima avvelenato da Kagero, poi ucciso da Jubei.
  • Benisato: demone del veleno. È una donna che riesce a controllare un gran numero di serpenti che si nascondono nel suo corpo. Ha doti di ipnosi, e riesce a fuggire lasciando sul posto la propria pelle. Viene tradita da Yorimaru.
  • Mushizo: demone del vento. Pur non essendo dotato né di particolari poteri né di un gran fisico o tecnica nel combattimento con le armi, Mushizo è in grado di controllare sciami di vespe. La sua schiena forellata è difatti un enorme alveare dove risiedono parecchie vespe, e la schiena stessa è indistruttibile per le lame. Nasconde in bocca un pugnale avvelenato che può sputare contro i nemici. Buttato da Jubei in acqua, muore dilaniato dalle sue stesse vespe.
  • Utsutsu Mujuro: demone della luce. È uno spadaccino dalla tecnica perfetta, con la caratteristica di essere cieco, e di riuscire a percepire gli attacchi avversari con i suoni e gli spostamenti d'aria. La sua spada può riflettere il sole abbagliando chiunque nelle vicinanze, disturbo che non ha effetto su un cieco. Durante il duello con Jubei sembra avere la meglio, ma la sua lama rimane incastrata e quindi resta impotente all'attacco del rōnin.
  • Shijima: demone dell'ombra. È il classico ninja totalmente coperto da una veste scura, in grado di sparire nell'ombra. È armato con un artiglio munito di una catena, che può essere lanciato, oltre che con degli shuriken. Può manipolare i cadaveri, dare l'impressione di moltiplicarsi ed è insensibile al dolore. Per sconfiggere Jubei prendendo in ostaggio Kagero, ma rimane comunque ucciso nel combattimento.
  • Yorimaru: demone del fulmine. È il più composto ed intelligente dei demoni, e forse per questo è gerarchicamente frapposto tra il capo Genma e gli altri demoni, che gli obbediscono. È armato con una serie di cavi invisibili che riesce a posizionare ovunque, anche a diversi chilometri di distanza, riuscendo a tendere trappole in stile ragnatela e a far passare corrente elettrica sui cavi, fulminando i nemici. Non accetta fallimenti da parte dei demoni subordinati, e per questo uccide Bemisato. Viene a sua volta tradito da Zakuro.
  • Zakuro: demone del fuoco. È molto ambiziosa e vorrebbe il posto di vice a scapito di Yorimaru. Sa maneggiare in maniera invidiabile la polvere pirica, imbottendo corpi umani e animali con tale polvere e facendoli esplodere. È abile anche con i kunai. Cercando di uccidere Dakuan perde la vita rimanendo coinvolta in un'esplosione causata da lei stessa.
  • Himuro Gemma: il capo dei Demoni di Kimon, che vuole divenire il nuovo shogun del Giappone. Un tempo collaborò proprio con Jubei e lo tradì, venendo decapitato da Jubei stesso. La sua presenza è indice del fatto che è immortale, e qualsiasi parte amputatagli si ricollega al corpo automaticamente. È abilissimo nelle arti marziali, e sfrutta un braccio di metallo per parare i colpi di spada; riesce anche a trasformare il proprio volto. A causa dei suoi poteri guaritivi mette Jubei in seria difficoltà, tuttavia quest'ultimo lo ucciderà scaraventandolo in un lago d'oro fuso.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Il 27 ottobre 2008 la Warner Bros. ha annunciato di aver acquistato i diritti di produzione cinematografica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]