Naturalismo (religione)

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Il naturalismo religioso è un approccio alla spiritualità privo di elementi sovrannaturali centrata sulla natura e l'universo e di questa le interpretazioni morali e spirituali. Anche se il naturalismo religioso ha riscontri in molte culture filosofiche antiche il movimento moderno che lo sostiene non è ben definito. Il Naturalismo religioso ricerca il significato della vita, ma è altrettanto interessato a vivere la vita quotidiana in modo razionale e felice. Un approccio più antropocentrico di questa religione è la ricerca della risposta alla domanda: "Qual è il significato della propria vita e qual è lo scopo”.[1]

Comunque quale che sia il modo di orientarsi in questo contesto filosofico rimane comune la ricerca della comprensione del mondo naturale in modo religioso e privo di un dettagliato sistema di credenze o rituali tentando di amalgamare l'esame scientifico della realtà con le soggettive esperienze sensoriali di spiritualità che si traducono nell' arte, nella musica e nella letteratura.[2]

Naturalismo[modifica | modifica sorgente]

Tutte le forme di naturalismo religioso essendo l'elemento naturale l'elemento base del loro credo, affermano che la natura è al centro delle nostre esperienze più significative e intense. Di conseguenza, la natura è considerata come il valore massimo in termini di valutazioni del proprio io. I naturalisti religiosi, pur avendo seguito diversi percorsi culturali e individuali, affermano il bisogno umano di ricerca del senso e del valore della vita. Vi sono due pilastri fondamentali su cui si basa la religione naturalistica: il senso della complessa e spettacolare ricchezza e fertilità della natura e il riconoscimento che essa è l'unico ambito in cui le persone possono vivere le loro vite. Gli esseri umani sono considerati parti interconnesse della Natura.

La scienza è la componente fondamentale del paradigma del naturalismo religioso. Essa si basa sulla scienza per rafforzare le proprie prospettive religiose e spirituali. La scienza è il principale strumento interpretativo per il naturalismo religioso, perché i metodi scientifici sono pensati per fornire la comprensione più affidabile della natura e del mondo, compresa la stessa natura umana.

« La verità è ricerca fine a se stessa e coloro che sono impegnati in questa ricerca non sono interessati a null'altro. Cercare la verità e difficile e la strada che conduce ad essa è impervia. »
(Alhazen)

Pertanto, colui che cerca la verità non è chi studia gli scritti dei suoi predecessori ponendo in essi assoluta fiducia ma piuttosto quello che attraverso essi mette in discussione ogni cosa che pensa di sapere, tenendo sempre presente che chi presenta l'argomento e la sua dimostrazione è un essere umano la cui natura è piena di ogni tipo di imperfezione e di carenza. Così il dovere di un uomo che indaga gli scritti degli scienziati, se cercare la verità è il suo obiettivo, è quello di divenire "nemico" di tutto ciò che legge. In contemporanea deve anche sospettare se stesso mentre svolge il suo esame critico, in modo che egli possa evitare di cadere in uno dei pregiudizi o trattamenti di favorevole.

« P. Roger Gillette della Scuola Teologia lombarda di Meadville ha affermato che il naturalismo religioso è una religione "In quanto si tratta di un sistema di credenze e pratiche che esige e facilita la propria riconnessione intellettuale ed emotivo con se stessi, la propria famiglia, la propria comunità locale e con ecosistema, l'universo di cui l'ecosistema è parte, e (forse) la fonte creativa di questo universo ". E 'anche una teologia, un'etica e una convinzione che richiede un "radicale trasformazione spirituale". »

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Naturalismo religioso è un movimento religioso relativamente nuovo. Ludwig Feuerbach scrisse che il "naturalismo religioso" era "il riconoscimento del Divino nella Natura".

« Siamo situati all'interno della natura; e dovrebbe essere posto fuori di essa il nostro inizio, la nostra origine? Viviamo nella natura, con la natura, della natura e dovremmo tuttavia non essere derivati da essa? Quale contraddizione! »
(Ludwig Feuerbach, Essenza della religione)

Molti naturalisti moderni trovano alcuni riscontri tra il pensiero degli antichi filosofi stoici quali per esempio Zenone di Cizio (fondatore dello stoicismo) con antichi filosofi stoici; per esempio Zeno (fondatore dello stoicismo) che ha detto:

« Tutte le cose sono parti di un unico sistema che si chiama natura [...] La virtù consiste in una volontà che è in accordo con la Natura stessa »
(Zenone di Cizio,)

Mordecai Kaplan (1881-1983), uno dei più grandi rabbini del XX secolo e fondatore dell'ebraismo ricostruzionista è stato uno dei primi sostenitori del naturalismo religioso, credeva che fosse possibile un approccio naturalistico alla religione. La sua visione era quella di Dio quale somma di tutti i processi naturali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Religious Naturalism and Eco-morality, 2009-2010 Witherspoon Memorial Lecture in Religion & Science, artsci.wustl.edu.
  2. ^ Religious Naturalism in Taylor's Encyclopedia of Religion and Nature, 2004.