Naomi Kawase

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
La Kawase, in kimono rosso, tra gli altri membri della giuria al Festival di Cannes 2013

Naomi Kawase (河瀬 直美 Kawase Naomi?) (Nara, 30 maggio 1969) è una regista, sceneggiatrice, montatrice, direttrice della fotografia e produttrice cinematografica giapponese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Durante l'infanzia, Naomi Kawase fu abbandonata dai genitori e affidata ai nonni materni.[1] Studiò fotografia alla Ōsaka School of Photography, dove si laureò nel 1989.[2] Successivamente vi insegnò per quattro anni.[3]

Tra il 1988 e il 1997 girò alcuni cortometraggi, mediometraggi e documentari autobiografici. Il suo primo lungometraggio fu il dramma Moe no suzaku, diretto nel 1997, che vinse la Caméra d'or al 50º Festival di Cannes.[4] Nel 2007 diresse Mogari No Mori, che vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al 60º Festival di Cannes.[5] Viene scelta come membro della giuria per i film in concorso al Festival di Cannes 2013.

Estetica e stile[modifica | modifica sorgente]

La tematica principale presente nelle opere di Naomi Kawase è quella, autobiografica, della continua ricerca di un parente da parte dei protagonisti delle sue pellicole.[1] I suoi cortometraggi, lungometraggi e documentari sono una sorta di videodiario, in cui l'autrice presenta le sue vere fotografie e ripete con insistenza il proprio nome.[1]

Premi e riconoscimenti[6][modifica | modifica sorgente]

Filmografia[1][modifica | modifica sorgente]

Regie[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

  • Watashi wa kyomi wo motta mono wo okiku fix de kiritoru (1988)
  • My J-W-F (1988)
  • Watashi ga iki to kakawatte ikō to suru jibutsu no gutaika (1988)
  • Papa no sofuto kuriimu (1988)
  • Tatta hitori no kazoku (1989)
  • Ima (1989)
  • Chiisana okisa (1989)
  • Megamitachi no pan (1990)
  • Kōfuku modoki (1991)
  • Ten mitake (1995)
  • Kaze no kyoku-1995.12.26 Shibuya ni te (1995)
  • Kage (2004)
  • Tarachime (2006)
  • Sakura nagashi (2012); videoclip

Mediometraggi e documentari[modifica | modifica sorgente]

  • Ni tsutsumarete (1992)
  • Shiroi tsuki (1993)
  • Katatsumori (1994)
  • Utsushiyo (1996)
  • Tayutau ni kokyō- Hitorigurashi wo hajimete, sannenme no aki ni (1999)
  • Kyakarabaa (2001)

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Kawase Naomi profilo. URL consultato il 28 aprile 2009.
  2. ^ Minibiografia di Naomi Kawase. URL consultato il 28 aprile 2009.
  3. ^ Naomi Kawase. URL consultato il 28 aprile 2009.
  4. ^ (EN) Awards 1997, festival-cannes.fr. URL consultato il 2 luglio 2011.
  5. ^ (EN) Awards 2007, festival-cannes.fr. URL consultato l'11 luglio 2011.
  6. ^ Awards for Naomi Kawase. URL consultato il 28 aprile 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maria Roberta Novelli, Kawase Naomi. I film, il cinema, Torino, Effatà Editrice, 2002, ISBN 978-88-7402-012-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 115767946 LCCN: n2002040182