Museo del pomodoro

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Museo del Pomodoro
Tipo Etnografia, Cibo
Data fondazione 25 settembre 2010
Indirizzo Presso Corte di Giarola, Strada Giarola, 11 - 43044 - Collecchio, (PR)
44°44′17.59″N 10°11′08.27″E / 44.738219°N 10.185631°E44.738219; 10.185631
Sito http://www.museidelcibo.it/pomodoro.asp
Il pomodoro ed una sezione

Il Museo del Pomodoro è un museo etnografico sul pomodoro, realizzato all'interno della Corte di Giarola, tra Collecchio e Ozzano Taro, zona storicamente vocata alla produzione e alla trasformazione del pomodoro, in Provincia di Parma[1][2][3].

Museo del Pomodoro - Collecchio (PR) - Interno

L'edificio[modifica | modifica sorgente]

L'antica grancia del Vescovo di Parma, se ne hanno le prime notizie dal XI secolo, venne concessa all'ordine benedettino femminile del monastero di San Paolo nel 1187 e ne rimase di proprietà fino alla soppressione voluta da Napoleone nel 1810. Era una corte agricola fortificata che tra il XII e il XIV secolo fu interessata dalle lotte per il controllo del guado del Taro e per lo sfruttamento delle acque dello stesso. Perduta ogni rilevanza militare dal XV secolo rimase solo la funzione agricola. Fino agli anni '60 dello scorso secolo fu sede di un'industria di trasformazione conserviera del pomodoro.[1] Diventata di proprietà pubblica nel 1998, restaurata in parte, è dal 24 maggio 1999 sede del Parco fluviale regionale del Taro[4] ed è già stata individuata come futura sede del Museo della pasta[5].

Il museo[modifica | modifica sorgente]

Il museo è stato inaugurato il 25 settembre 2010 con un convegno dedicato a "Il pomodoro a Parma: storia, imprenditorialità e gusto" a cui sono intervenuti Tullio Gregory, direttore dell’Istituto dell'Enciclopedia Italiana, il nutrizionista Giorgio Calabrese, il giornalista gastronomico Davide Paolini e Giancarlo Gonizzi, coordinatore dei Musei del Cibo di Parma.[6][7][8]

Il percorso espositivo è predisposto nell'ala a piano terra dove un tempo erano presenti le stalle. È organizzato in sette sezioni che illustrano i temi:

  • la storia del pomodoro, dall'arrivo in Europa dopo la scoperta delle Americhe alla sua diffusione;
  • lo sviluppo dell'industria di trasformazione del pomodoro a Parma;
  • lo sviluppo delle tecnologie produttive;
  • il prodotto finito e gli imballaggi;
  • lo sviluppo dell’industria meccanica;
  • i protagonisti e i lavori in fabbrica;
  • la cultura del "Mondo Pomodoro" con le pubblicità, le citazioni e i dipinti.[6][7]

Apertura al pubblico[modifica | modifica sorgente]

Dal 1 marzo all'8 dicembre
  • Sabato, Domenica e festivi: 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00
  • Da lunedì a venerdì: su prenotazione per gruppi
Da dicembre a febbraio
  • Chiuso - Aperto su prenotazione solo per gruppi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mariagrazia Villa, Il Museo del Pomodoro in Parma economica, Parma, Camera di Commercio di Parma, 2010, pagine 70-77.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Musei del cibo | Museo del Pomodoro | La sede del Museo.
    Un antico centro di trasformazione agro-alimentare
  2. ^ Parco Taro | La Corte di Giarola | Il Museo del Pomodoro
  3. ^ RadioEmiliaRomagna | Sapori di casa nostra | I Musei del gusto: il Pomodoro
  4. ^ Parco Taro | La Corte di Giarola | La Corte di Giarola
  5. ^ Mariagrazia Villa, Il Museo del Pomodoroo in Parma economica, Parma, Camera di Commercio di Parma, 2010, pag. 71.
  6. ^ a b Arriva il Museo del pomodoro in Quotidiano Nazionale, 13 settembre 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  7. ^ a b Oro rosso, nasce il museo il pomodoro è protagonista in La Repubblica, 25 settembre 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  8. ^ Museo del pomodoro: domani a Giarola l'inaugurazione in Gazzetta di Parma, 24 settembre 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.

Argomenti correlati[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]