Munírih Khánum

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Munírih Khánum, in persiano فاطمه خانم, al secolo Fátimih Nahrí (184828 aprile 1938[1]), è stata la moglie di `Abdu'l-Bahá, il figlio di Bahá'u'lláh, il fondatore della religione bahai.

Il nome Munírih le fu dato da Baha'u'lláh, nome con cui è più comunemente nota tra i Bahai.

Munírih nacque mentre suo padre e suo zio, Mírzá Hádíy-i-Nahrí, si trovavano alla Conferenza di Badasht; questa circostanza rende incerto il mese della sua nascita[2].

Tomba di Munírih Khánum presso il Centro Mondiale Bahai

Altre fonti attestano la sua nascita come avvenuta tra il 1846 e il 1847[3][4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Munírih Khánum era la figlia di Mírzá Muhammad `Alíy-i-Nahrí, un eminente seguace del Babismo prima e della fede bahai poi.

Nata in una famiglia dell'aristocrazia persiana, trascorse la sua giovinezza a Isfahan, nell'attuale Iran[5].

Giovane donna, Munírih Khánum, era predestinata a un buon matrimonio nell'ambito delle famiglie bahai[6].

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Pochi anni dopo la morte del padre la sua famiglia predispose, secondo le consuetudini del tempo e del paese, il suo matrimonio con Mírzá Kázim, il più giovane dei fratelli bahai Núrayn-i-Nayyirayn, che a causa del loro credo sarebbero stati decapitati a Isfahan.

Munírih Khánum acconsentì al matrimonio per le forti pressioni della famiglia, ma con riluttanza[7].

Il giorno del matrimonio, tuttavia, Mírzá Kázim la evitò[8] e la prima notte di nozze, tra la costernazione delle famiglie, non le rese visita: sei mesi più tardi Mírzá Kázim morì improvvisamente.

Munírih Khánum rimase nella casa del marito fino alla sua morte ma senza mai incontrarlo[9].

Il matrimonio non fu consumato e, da vedova, Munírih Khánum si sentiva umiliata e si ritirò in una riservatezza quasi da reclusa dedicandosi alla preghiera e alla meditazione[10][11].

Secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi `Abdu'l-Bahá.

Nel 1871 Bahá'u'lláh e sua moglie Ásíyih Khánum espressero il desiderio che diventasse la moglie del proprio figlio `Abdu'l-Bahá e che si trasferisse ad Acri, in Palestina[12].

`Abdu'l-Bahá e Munírih Khánum si sposarono nella casa di `Abbúd, l'8 marzo 1873[13].

Munírih Khánum e `Abdu'l-Bahá ebbero nove figli, quattro dei quali, tutte femmine, sopravvissero all'infanzia[14].

Munírih Khánum morì il 28 aprile 1938, il suo corpo è sepolto nei giardini monumentali del Centro Mondiale Bahai.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Shoghi Effendi, The Unfolding Destiny of the British Baha'i Community, London, Baha'i Publishing Trust, 1981, pg. 119, ISBN 978-0-900125-43-0.
  2. ^ H.M. Balyuzi, Baha'u'llah - The King of Glory, p. 340
  3. ^ Druzelle Cederquist- The Story of Baha'u'llah p. 223
  4. ^ Taherzadeh|1977|pp=203.
  5. ^ Dr. J.E. Esslemont, Baha'u'llah and the New Era, p. 54.
  6. ^ Munirih Khanum - Memoirs and Letters, p. 18.
  7. ^ Memoirs and Letters, p. 20.
  8. ^ Adib Taherzadeh, The Revelation of Baha'u'llah v 2, p. 205
  9. ^ Myron H. Phleps The Master in 'Akka, p.112
  10. ^ Phleps, pp.116
  11. ^ H.M. Balyuzi, Baha'u'llah - The King of Glory, p. 342
  12. ^ Munirih Khanum, Munirih - Memoirs and Letters, Kalimat Press, 1987, ISBN 0-933770-51-0.
  13. ^ Taherzadeh, Op. cit. in bibliografia, pp 206-209.
  14. ^ A. Taherzadeh, The Child of the Covenant, Oxford, UK, George Ronald, 2000, pp. 305, ISBN 0-85398-439-5.
  15. ^ A. Taherzadeh, The Covenant of Bahá'u'lláh, Oxford, UK, George Ronald, 1972, p. 357, ISBN 0-85398-344-5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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