Mulino (gioco)

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Il mulino è un gioco da tavolo astratto tradizionale diffuso in gran parte del mondo, con varianti minori nelle regole. Nei paesi anglosassoni si chiama nine men's Morris o merels; in Sudafrica (dove gode di una grande popolarità) si chiama morabaraba o moraba-raba; in India naukhadi; in Somalia shax [1], in Algeria feldja[2]. In molte lingue, come in italiano, il nome significa "mulino" (per esempio Mühlespiel in tedesco e jeu du moulin in francese). In Italia viene chiamato anche mulinello, triplice cinta, tria, tris, tela e filetto; questi ultimi tre nomi vengono usati anche per indicare il gioco del tris propriamente detto, che si può considerare una semplificazione del mulino.

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Tavoliere e pezzi[modifica | modifica wikitesto]

Tavoliere del Mulino
Il gioco del mulino, incisione da Rocca San Silvestro

Il Mulino si gioca su un tavoliere costituito da tre quadrati concentrici, con segmenti che uniscono i punti medi dei lati corrispondenti dei diversi quadrati, come mostrato in figura. Ogni giocatore ha a disposizione nove pezzi, inizialmente posti fuori dal tavoliere.

Turno: prima fase[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima fase del gioco, i giocatori devono inserire, uno alla volta e a turno, i propri pezzi sul tavoliere. I pezzi possono essere collocati su un qualunque incrocio o vertice libero. Se un giocatore, posizionando il proprio pezzo, completa una linea di tre pezzi contigui, elimina dal gioco uno dei pezzi dell'avversario (il pezzo non verrà più reintrodotto in gioco). I pezzi allineati non possono essere eliminati finché ne esistono altri non allineati.

Quando tutti i pezzi sono stati piazzati sul tavoliere, la prima fase termina.

Turno: seconda fase[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda fase, il giocatore di turno deve spostare un proprio pezzo dalla sua posizione corrente a un incrocio o vertice libero adiacente. Se così facendo completa una linea di tre pezzi contigui, elimina dal gioco un pezzo avversario a sua scelta (come nella prima fase, i pezzi allineati non possono essere eliminati finché ne esistono altri non allineati). Nota: lo spostamento potrà avvenire solo lungo le linee dello schema del gioco.

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Quando un giocatore rimane con solo tre pezzi, gli è consentito di muovere il proprio pezzo in qualsiasi posizione, anche non adiacente alla posizione di partenza.

Conclusione del gioco e vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Vince il primo giocatore che lascia l'avversario con meno di tre pezzi in gioco o senza possibilità di muovere.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Le regole generali del gioco descritte sopra si prestano a numerose varianti. Sono piuttosto diffusi tavolieri con un disegno geometrico diverso, per esempio dotati di un quadrato aggiuntivo oltre ai tre standard, o con i segmenti di congiunzione che uniscono i vertici dei quadrati anziché i punti mediani.

Una variante di minore interesse strategico prevede l'utilizzo di 12 pezzi per giocatore (quelli di solito forniti per il gioco della dama): il gioco si compone della sola prima fase (piazzamento dei pezzi senza movimento). Il primo giocatore che allinea tre pezzi ha vinto la partita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jama Musse Jama, Shax: the preferred game of our camel-herders and other traditional African entertainments, SUN MOON LAKE, Rome, (2000).
  2. ^ Achille Robert, "Jeux et divertissements des indigènes d'Algérie", Revue Africaine 62 (1921), pp. 62-84. Il gioco in questione è descritto alle pp. 66-67.

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