Miguel de la Grúa Talamanca

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Miguel de la Grúa Talamanca de Carini y Branciforte

Miguel de la Grúa Talamanca de Carini y Branciforte, primo marchese di Branciforte (Palermo, 1755 circa – Marsiglia, 1º giugno 1812), fu un ufficiale militare spagnolo e viceré della Nuova Spagna dal 12 luglio 1794 al 31 maggio 1798.

È noto per essere stato uno dei viceré più corrotti nella storia della colonia. La sua nomina viene fatta coincidere con l'inizio della decadenza del periodo coloniale di quel territorio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di origini italiane, Miguel de la Grúa Talamanca fu capitano generale dell'esercito spagnolo e grandezza di Spagna. Dopo l'arrivo a Città del Messico fu insignito dell'Ordine del Toson d'oro. Divenne anche cavaliere dell'Ordine di Santiago e dell'Ordine di Carlo III. Grúa fu un protetto del primo ministro spagnolo Manuel Godoy, ed a Madrid, il 15 agosto 1790, ne sposò la sorella María Antonia de Godoy y Álvarez de Faria, de los Ríos y Sánchez-Zarzosa (Badajoz - Genova, 25 luglio 1836). La figlia Carlota de la Grúa-Talamanca de Carini y Godoy, Branciforte y Álvarez de Faria, divenne 268ª dama dell'Ordine Reale della Regina María Luisa. Fu inviato da Godoy ad assumere il governo della Nuova Spagna (26 marzo 1794).

Giunse a Veracruz il 15 giugno 1794, assumendo l'incarico a Città del Messico il 12 luglio 1794.

Come agente di un primo ministro corrotto, Grúa fu coinvolto nella raccolta di soldi per suo conto e per sé stesso. Utilizzando la guerra tra Spagna e Francia rivoluzionaria come pretesto, confiscò le proprietà dei francesi residenti in Nuova Spagna ed in Louisiana. Vendette i terreni, tenendo per sé una parte dei proventi.

In effetti intascava una parte di tutti i soldi che passavano dalle sue mani. Vendette incarichi ufficiali e gradi militari. È noto in Messico come corrotto ed inetto, e come uno dei peggiori governatori della storia della colonia. I suoi lati negativi risaltarono ancora di più se paragonati al predecessore, Juan Vicente de Güemes, considerato uno dei migliori. Grúa si oppose a Güemes Padilla in altri modi, ad esempio favorendo i nemici del precedente viceré.

Il 12 dicembre 1794 fra' Servando Teresa de Mier tenne un famoso sermone nella chiesa di Guadalupe. Fu deportato in Spagna. Il 27 aprile 1795 iniziò il primo corso di mineralogia della Nuova Spagna, tenuto da Andrés Manuel del Río.

Nel luglio 1795 Godoy fece pace con la Francia, ma i residenti francesi della colonia continuarono a restare sospetti. La corona ordinò anche di aumentare la vigilanza sui cittadini statunitensi, non per qualche progetto espansionistico, ma perché erano considerati rivoluzionari quanto i francesi.

In questo periodo l'inquisizione si preoccupò meno di eretici e protestanti, e più di sopprimere i rivoluzionari politici ed altre idee rivoluzionarie francesi. Il 9 agosto 1795 si tenne un autodafé. Uno dei condannati fu Esteban Morel, uno scienziato francese, professore di medicina e collaboratore del Gaceta de México. Fu ufficialmente accusato di eresia, deismo e materialismo. Lo stesso tribunale dell'inquisizione procedette contro Juan Lauset ed altri francesi, accusandoli di aver esternato pareri anti-spagnoli.

Il governo di Grúa iniziò negoziati con la giovane repubblica degli Stati Uniti per definire i confini tra i due paesi. Un sacerdote peruviano che abitava in Messico, Melchor de Talamantes (1765-1809), fu il rappresentante degli spagnoli nella trattativa.

Quando la Spagna, ora in pace con la Francia, dichiarò guerra alla Gran Bretagna il 5 ottobre 1797, Grúa confiscò le proprietà britanniche della colonia, tenendole per sé.

Per lusingare re Carlo IV di Spagna e Godoy, il viceré commissionò all'architetto e scultore spagnolo Manuel Tolsá (1757-1816) la costruzione di una grande statua equestre del re. La prima pietra del piedistallo fu posata il 18 luglio 1796, e la statua fu completata nel 1803. Quest'opera, nota oggi come El Caballito, è ancora un punto di riferimento a Città del Messico.

L'Ayuntamiento di Città del Messico (il governo cittadino), accusò il viceré di corruzione, soprattutto per aver speso molti soldi pubblici in piccoli progetti. Il viceré ebbe la meglio, ed all'Ayuntamiento fu imposto il pagamento dei costi.

Scoppiò di nuovo la guerra con la Francia, ed il viceré Grúa aumentò il numero di reggimenti delle province, sperando di raccogliere una fortuna vendendone i titoli militari. La sua incompetenza e disonestà era giunta fino alla Corte. Fu rimosso nel 1798, e Miguel José de Azanza fu nominato al suo posto.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Manuel García Purón, México y sus gobernantes, v. 1, Città del Messico, Joaquín Porrúa, 1984
  • Fernando Orozco Linares, Fechas Históricas de México, Città del Messico, Panorama Editorial, 1988, ISBN 968-38-0046-7
  • Fernando Orozco Linares, Gobernantes de México, Città del Messico, Panorama Editorial, 1985, ISBN 968-38-0260-5
  • Domingos de Araújo Afonso e Rui Dique Travassos Valdez, Livro de Oiro da Nobreza, 3 volumi, Volume 1, p. 491-8, Lisbona, 1938
Predecessore Viceré della Nuova Spagna Successore
Juan Vicente de Güemes Padilla Horcasitas y Aguayo 1794-1798 Miguel José de Azanza
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