Michel Martelly

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Michel Joseph Martelly
Michel Martelly on April 20, 2011.jpg

Presidente della Repubblica di Haiti
Durata mandato 14 maggio 2011
Predecessore René Préval

Dati generali
Partito politico Reponz Payzan
Titolo di studio diploma
Professione musicista

Michel Joseph Martelly anche conosciuto con il nome di "Sweet Micky", (Port-Salut, 12 febbraio 1961) è un musicista e politico haitiano.

È l'attuale Presidente di Haiti in seguito alla vittoria riportata nelle elezioni generali haitiane del 2010–2011. Prima di cimentarsi nella scena politica Martelly è stato un musicista, compositore e manager.

Nel luglio 2010, annunciò che avrebbe corso per le presidenziali di Haiti. Martelly precedentemente aveva sostenuto la dittatura militare, FAd'H, e coloro che attuarono il colpo di Stato del 1991, come la nota squadra di assassini FRAPH.[1][2][3][4]

Il 4 aprile 2011 un preposto della commissione elettorale ha annunciato che Martelly aveva vinto le elezioni haitiane contro la candidata del centro destra Mirlande Manigat.[5][6]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un supervisore petrolifero, Martelly ha imparato a suonare il pianoforte da solo. Dopo essersi diplomato nella scuola superiore a Saint-Louis de Gonzague e dopo aver cercato di studiare Medicina senza successo (Michel Martelly non fu mai ammesso alla scuola di Medicina di Haiti. Martelly fu ammesso alla Facoltà di Scienze, ma non riuscì mai a laurearsi), fu arruolato per un breve periodo nella Accademia Militare di Haiti ma fu estromesso perché aveva messo incinta la figlia di un generale.[7]

Emigrò negli Stati Uniti assieme ad una moglie americana e si iscrisse al Red Rocks Community College di Lakewood in Colorado e lavorò presso un negozio di alimentari locale. Nel 1986, dopo solo un semestre, divorziò e tornò ad Haiti proprio mentre Jean-Claude Duvalier, allora presidente a vita, se ne stava andando in esilio. Egli tornò negli USA con la sua fidanzata Sophia, e la sposò a Miami dove nacque il suo primo figlio Olivier.[8] Martelly continuò a lavorare come muratore per un anno fino a che tornò ad Haiti nel 1987. Al suo ritorno ad Haiti, iniziò a suonare il piano alle fiere locali di Petionville e Kenscoff, sobborghi di Port-au-Prince.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Michel Martelly è conosciuto come il pioniere del genere musicale kompas music, uno stile di musica haitiana dance cantata in creolo. Originariamente, Compas, o Kompa, fu creata da Nemours Jean-Baptiste. Martelly, come pianista e autoproclamato Presidente del Compas, rese popolare una nouvelle génération, o "new generation" style, di piccole band con pochi musicisti che suonavano esclusivamente con sintetizzatori e strumenti elettronici. Le performance di Martelly alias Sweet Micky sono spesso burlesque e aggiungono commenti socio politici e satirici. Trasgressivo, Sweet Micky è conosciuto per bere in pubblico durante le esibizioni usando costumi e kilt scozzesi; le sue performance per queste ragioni hanno causato commenti controversi sul personaggio.

Carriera musicale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1988, il talento musicale di Martelly, il suo carisma e il suo stile di compas gli fecero ottenere popolarità. In quell'anno incise il suo primo singolo, Ooo La La, che istantaneamente divenne una hit di successo ad Haiti e fu seguito da Konpas Foret des Pins nel 1989, anche il suo album di debutto Woule Woule ebbe successo. Durante il periodo che va dal 1988 al 2008, Michel Martelly, usando il nome d'arte Sweet Micky, ha registrato quattordici album in studio e un numero imprecisato di CD live. La sua musica mischia la musica caraibica con Compas, zouk, roots, Salsa, soca e jazz-fusion. Nel 1997, Martelly collaborò con Wyclef Jean dei Fugees nel lavoro Wyclef Jean Presents The Carnival featuring the Refugee Allstars. Quando Jean proclama 'The Carnival,' "Surprise - it's Sweet Micky, y'all!"[non chiaro] Sempre nel 1997, Martelly pubblica un album contenente una delle sue hit, Pa Manyen ("Don't Touch"). La canzone è un adattamento di Angola, composta da Ramiro Mendes (dei Mendes Brothers), registrato dapprima da Cesária Évora, la cantante di Capo Verde. Pa Manyen fa parte di varie compilation di successo, compresa Putumayo Presents: French Caribbean del 2003. La canzone fu anche interpretata dal venezuelano Soledad Bravo come Canta, Canta Corazon e dal cubano Jose Luiz Cortes.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Le relazioni tra Martelly e i membri dei precedenti governi di Haiti così come con la diplomazia americana sono fonte di diversi dubbi politici e di critiche sia da parte dei suoi fan musicali che da parte degli osservatori politici internazionali. Martelly è amico dell'ex presidente di Haiti René Préval, e ha tra i propri amici Lt. Col. Michel François, l'ex capo della polizia di Port-au-Prince, che fu in seguito condannato in contumacia[3][9] per abusi e crimine contro l'umanità.

Martelly lavorava in un night club chiamato "the Garage", spesso frequentato da militari di Haiti e da altri politici. In seguito, dopo il secondo colpo di stato che estromise Jean-Bertrand Aristide, Martelly dette un concerto per opporsi al ritorno del presidente esiliato e contro la presenza americana nell'isola. Il carismatico Martelly rifiutò di rispondere alle critiche riguardo alle sue affiliazioni con politici e ufficiali governativi. Una volta rispose così a un giornalista, «Io non mi devo difendere... È un mio diritto. È il mio paese. Io posso lottare per tutto quello in cui credo.»[2]

Nel 1997, Michel Martelly partecipò a Knowledge Is Power, un video musicale educativo sull'HIV con un messaggio per prevenire la diffusione dell'AIDS. Il suo lavoro umanitario come presidente della Foundation Rose et Blanc, creata da sua moglie Sophia e da lui, per aiutare i poveri del suo paese, fu la base per farlo scegliere come Goodwill Haitian Ambassador per la protezione dell'ambiente da parte del governo haitiano di Préval. Nel 2010 corse per la Presidenza di Haiti. Il 3 febbraio 2011 fu annunciato che avrebbe partecipato al ballottaggio del 20 marzo 2011.[10] Martelly propose la restaurazione delle Forze Armate haitiane che erano state sciolte dall'ex presidente Aristide nel 1995.[11]

Il 4 aprile 2011 la commissione elettorale annunciò che Martelly aveva vinto il ballottaggio che lo opponeva alla candidata del centro destra Mirlande Manigat ottenendo più del 60% dei voti (anche se meno del 25% degli aventi diritto al voto avevano votato).[6] Il suo successo è attribuito da alcuni al fatto che egli sottoscrisse un contratto con la ditta di marketing Ostos and Sola e fece incontri politici con concerti musicali nello stile tradizionale di Haiti.[12]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Title Released Type Label as...
Woule Woule 1989 Studio Geronimo Michel Martelly
Anba Rad La 1990 Studio AP Michel Martelly
The Sweetest 1992 Studio Josy Michel Martelly
Min Koze-A 1993 Studio Josy Michel Martelly
I Don't Care 1994 Studio Josy Michel Martelly
Pa Manyen 1995 Studio Josy Michel Martelly
Tout Cé Mately 1996 Studio Déclic Michel Martelly
Aloufa 1997 Studio Antilles Michel Martelly
Best of Sweet Micky 1997 Compilation Déclic Sweet Micky
100.000 Volts 1998 Studio Mini Records Michel Martelly
An Bolewo 1998 Live Anson Sweet Micky
Dènye Okazyon 1999 Studio Geronimo Michel Martelly
Jojo Ban'm Nouvel Micky 1999 Live Exit Michel Martelly
100% KaKa 1999 Live Mad Dog Sweet Micky
Michel Martelly Live 2000 Live Créon Sweet Micky
SiSiSi 2001 Studio Créon Michel Martelly
Live au café des arts: Vol. 2 2001 Live Geronimo Sweet Micky
200% KaKa 2001 Studio/Live Mad Dog Sweet Micky
Rale Kow La ???? Live Geronimo Sweet Micky
400% KaKa 2002 Live Mad Dog Sweet Micky
Live at best western 2002 Live Geronimo Sweet Micky
Best of Michel Martelly 2002 Compilation Créon Michel Martelly
Totot 2003 Studio AD Sweet Micky
Micky Chez Lui (Micky Bolero 2) 2003 Exit Sweet Micky
Sweet Micky Live 2003 Live Geronimo Sweet Micky
New Repertoire 2004 Live Exit Sweet Micky
Babaille Micky Mix 2004 Exit Sweet Micky
GNB 2005 Studio D-Facto Sweet Micky
Sweet Micky with Robert Martino: Live Vol. 1 2005 Live Touche Douce Sweet Micky
Sweet Micky with Robert Martino: Live Vol. 1 2005 Live Touche Douce Sweet Micky
Micky ap Trip 2005 Live Exit Sweet Micky
Sweet Micky & Djakout: Live 2006 2006 Live Feeling Sweet Micky
Jojo Ban'm Nouvel Micky 2006 Live Exit Michel Martelly
Sweet Micky vs Dega 2007 Live Arnold Sweet Micky
Live in Miami (Ouvè Kôw) 2007 Live Acoustique Sweet Micky
Blazin' Live 2007 Live Exit Sweet Micky
Bandi Légal 2008 Studio Antilles Sweet Micky
Micky & Sons 2008 Antilles Sweet Micky
Vin' Pran Kompa 2008 Studio Patrick Sweet Micky
Kompa Prezidantiyèl 2010 Live Sweet Micky Sweet Micky
Prézidan Éspwa Vote #8 2011 Studio ArnoldZic Sweet Micky

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wadner, Pierre. "Michel Martelly, Stealth Duvalierist" The Dominion. Dec 16, 2010. Retrieved Jan 24, 2011.
  2. ^ a b Ackerman, Elise. "His Music Rules in Haiti: Sweet Micky's provocative music moves Haitians with an infectious beat and political overtones". Miami New Times. May 29, 1997. Retrieved Feb 03, 2011.
  3. ^ a b Sakkai, Kahina. Michel Martelly, de la chanson à l'élection Paris Match. Feb 04, 2011. Retrieved on Feb 04, 2011.
  4. ^ Daniel, Trenton. The former pop singer who could be Haiti's president The Miami Herald. Feb 06, 2011. Retrieved on Feb 08, 2011.
  5. ^ Charles, Jacqueline. Miami Herald "The Miami Herald" Apr 04, 2011. Retrieved Apr 04, 2011.
  6. ^ a b Archibald, Randal C. Popular Carnival Singer Is Elected President of Haiti in a Landslide "The New York Times". Apr 04, 2011. Retrieved on Apr 04, 2011.
  7. ^ Balmaseda, Liz. The Sweet Life of Michel Martelly. Palm Beach Post. Jun 12, 2007. Retrieved Feb 03, 2011.
  8. ^ Martelly, Michel. Martelly TV Interview (Haitian Creole) Posted on youtube.com. 1993. Retrieved Feb 3, 2011.
  9. ^ Institute for Justice and Democracy -IJDH, List of Raboteau Trial Convictions Undated. Retrieved on Feb 13, 2011.
  10. ^ Waters, Maxine. Haiti's Doubtful Elections Cloud Future Recovery Black Star News. Feb 03, 2011. Retrieved on Feb 03, 2011.
  11. ^ Nienaber, Giorgianne. Haiti's Michel Martelly: The Election, Fraud, and the Future. LA Progressive December 8, 2011. Retrieved February 7, 2011.
  12. ^ McAlister, Elizabeth The Bad Boy Makes Good "Foreign Policy." April 8, 2011. Retrieved on Apr 12, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 232908544 LCCN: no2012054271