Jean-Bertrand Aristide

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Jean-Bertrand Aristide (Port-Salut, 15 luglio 1953) è un ex-sacerdote cattolico e politico haitiano. È stato Presidente del suo Paese nel 1991, dal 1994 al 1996, e infine dal 2001 al 2004.

Aristide in un incontro con Bill Clinton

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver compiuto gli studi in seminario, diventa sacerdote salesiano. Ottenuta la dispensa dai voti da parte della Santa Sede, nel 1996 ha sposato Mildred Trouillot, un avvocato statunitense di origine haitiana da cui ha avuto tre figli, due femmine e un maschio (quest'ultimo nato in Sudafrica).

Il suo ingresso nella scena politica risale al 1985 come esponente della teologia della liberazione e fiero avversario del dittatore e presidente Jean-Claude Duvalier che, nel febbraio 1986, dopo i moti di protesta contro di lui e i suoi Tonton Macoutes, è costretto all'esilio in Francia.

Presidente eletto democraticamente con il 67% dei voti nel 1991, fu successivamente destituito da una mozione di sfiducia del suo partito, il FNCD (Fronte Nazionale per il cambiamento e la democrazia). Ostinatamente Aristide tentò di governare da solo ma venne liquidato dall'esercito che effettuò un colpo di Stato instaurando una dittatura militare nel paese; il presidente andò in esilio in Venezuela e poi negli Stati Uniti cercando alleati e sostegno internazionale. A seguito di un durissimo embargo e di crescenti pressioni internazionali, il regime militare restituì la presidenza ad Aristide, che tornò ad Haiti il 15 ottobre 1994: come primo provvedimento, sciolse l'esercito haitiano e formò un corpo di polizia civile. Nel 1996, Aristide completò il suo mandato e la Costituzione non gli permise di ripresentarsi alle nuove elezioni

Dopo aver vinto le elezioni nel 2000 (malgrado un'affluenza alle urne di appena il 10%) ed essere stato nuovamente deposto con un colpo di Stato nel 2004, è stato in esilio in Sudafrica.

Un cable rilasciato da Wikileaks risalente al 20 gennaio 2010 descrive che per la chiesa cattolica il possibile ritorno di Aristide nel paese sarebbe "un evento disastroso"[1] in quanto avrebbe distratto dagli sforzi di aiuto previsti per il terremoto e destabilizzato il paese. Per tali motivi la Santa Sede aveva consigliato a chi aveva buone relazioni con il leader di convincerlo a desistere nell'intento; ma Il 18 marzo 2011 Aristide è tornato ad Haiti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 100 vese dechoukaj: va t-en Satan. Port-au-Prince: [s.n., 1986]
  • Dignité, en collaboration avec Christophe Wargny. Paris : Seuil, 1994.
  • Haïti, un an après le coup d'État, avec son équipe gouvernementale. Montréal : Editions du CIDIHCA, 1992.
  • Leve tab la. [Haiti : s.n., 19--.]
  • Névrose vétéro-testamentaire. Montréal : Editions du CIDIHCA, 1994.
  • Peace, justice & power : my return to Haiti, the United States, and the new world order. Washington, D.C. : National Press Books, 1995.
  • Pouki? [Haiti? : s.n., 19--]
  • Pour un nouveau départ : proposition d'un Cadre général pour le programme du Gouvernement d'ouverture et de concorde nationale. Port au Prince, Haïti : Imp. Le Natal, 1993.
  • Remise en question de la mission de la croix à la Croix des Missions. Port-au-Prince : Université d'État d'Haïti, Institut de psychologie, 1979. Note : Mémoire de sortie à l'Université d'État, pour l'obtention de sa Licence en Psychologie.
  • Shalom 2004. Port-au-Prince : [s.n.], 2003.
  • Théologie et politique, préface de Leonardo Boff. Montréal: CIDIHCA, 1992?.
  • Tout homme est un homme., en collaboration avec Christophe Wargny. Paris: Éditions du Seuil, 1992.
  • La vérité ! en vérité ! : dossier de défense présenté à la Sacrée Congrégation pour les Religieux et les Instituts Séculiers. [Port-au-Prince : Imprimerie. Le Natal], 1989.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cable Viewer

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