Mary Jane Kelly

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Foto del ritrovamento del cadavere di Mary Jane Kelly

Mary Jane Kelly (Limerick, 1863Londra, 9 novembre 1888) fu una prostituta irlandese, nota per essere stata la quinta e ultima vittima canonica del serial killer Jack lo squartatore.

Si prostituiva nei sobborghi di Londra, e più precisamente nel quartiere di Whitechapel, e viveva in povertà. Aveva 25 anni all'epoca della sua morte. Secondo i rapporti di Scotland Yard del tempo, era alta 1,70 m, aveva i capelli biondo/rossi (per questo motivo era soprannominata "Ginger") e gli occhi azzurri. Dai giornalisti era descritta come una donna molto attraente per gli standard dell'epoca.

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Il passato di Mary Kelly non è documentabile. In base alle testimonianze di Joseph Barnett, il suo ultimo convivente, Mary sarebbe nata a Limerick, in Irlanda, nel 1863. La sua famiglia si spostò in Galles quando era ancora bambina, dove imparò il gallese. Il padre di Mary Kelly si chiamava John Kelly ed era un fabbro. Mary aveva sette fratelli, fra cui Henry Kelly, che prestò servizio nell'esercito inglese, e una sorella.

Secondo Barnett e una compagna di stanza, la signora Carthy, Mary proveniva da una famiglia di persone oneste, era un'ottima studentessa e una brava artista.

Nel 1879 Mary sposò un minatore, il signor Davies, rimasto ucciso nel 1882 in un'esplosione in miniera, ma non esiste documentazione ufficiale al riguardo.

Dal 1882 al 1884 Mary abitò da un cugino a Cardiff; qui dovette essere ricoverata in ospedale per almeno un anno. Pare che abbia iniziato a prostituirsi proprio a Cardiff.

Ritorno a Londra[modifica | modifica sorgente]

Mary lasciò Cardiff per tornare a Londra nel 1884. Visse in Francia con un cliente per un breve periodo di tempo, ma tornò velocemente in Inghilterra perché non amava l'ambiente francese.

A Londra era conosciuta come "Fair Emma", per il colore chiaro della sua pelle, o "Ginger", per i suoi capelli rossi. Un giornale la citò come "Mary McCarthy", un misto fra il cognome del suo affittacamere e il suo cognome.

Quando beveva, Mary era solita cantare canzoni tipiche irlandesi. Barnett incontrò Mary la prima volta l'8 aprile 1887, e iniziarono a convivere il giorno dopo. Barnett provò a lavorare come scaricatore di porto, ma a causa degli scarsi guadagni Mary tornò a prostituirsi. Barnett terminò la convivenza con Mary una settimana prima della sua morte, ma continuò a farle visita.

Le ultime ore di vita[modifica | modifica sorgente]

  • Barnett fece visita a Mary l'ultima volta l'8 novembre fra le 19:30 e le 19:45. Mary era in compagnia di un'altra donna, Lizzie Albrook o Maria Harvey, entrambe amiche di Mary. Barnett lasciò la camera di Mary verso le 20:00 per tornare a casa e giocare a carte. Continuò a giocare finché non si addormentò, intorno alle 00:30.
  • La prostituta Mary Ann Cox dichiarò di aver visto Mary mentre tornava a casa in compagnia di un uomo intorno alle 23:45. Cox le augurò la buonanotte, e Mary le cantò la canzone A violet I plucked from Mother's grave when a boy. Quando Cox tornò a cercare clienti a mezzanotte, Mary stava ancora cantando.
  • La vicina di casa di Mary, Catherine Picket, fu disturbata dal continuo cantare di Mary alle 00:30, voleva andare a chiederle di smettere, ma il marito la convinse a lasciarla stare.
  • Verso le 01:00 cominciò a piovere, Mary Ann Cox andò verso la sua abitazione a Dorset Street per prendere un ombrello, e passando dalla casa di Mary la sentì nuovamente cantare.
  • Verso le 02:30, un passante, George Hutchinson, incontrò Mary che gli chiese del denaro per pagare l'affitto della sua stanza. Più tardi la vide allontarsi in compagnia di un uomo ben vestito, basso e con folti baffi biondi. Hutchinson dichiarò di averli seguiti (senza fornire una motivazione) e li ascoltò parlare fuori dalla porta. Secondo Hutchinson, Mary si lamentava di aver perso il suo fazzoletto, e l'uomo ben vestito gliene diede in cambio uno rosso.
  • Mary Cox tornò a casa alle 03:00, e dichiarò di non aver sentito alcun rumore dalla camera di Mary, e che le luci erano spente. Quella notte Cox non riuscì a dormire, e riferì di aver sentito delle persone entrare ed uscire dal cortile per tutta la notte. Sentì qualcuno lasciare la casa verso le 05:45.
  • Elizabeth Prather e Sara Lewis, due vicine di casa che abitavano nell'appartamento a fianco di Mary, dichiararono di aver udito un flebile lamento: "Murder!" ("Assassinio!") alle 04:00. Non fecero nulla perché, a detta loro, nell'East End era abituale sentire questo genere di grida durante la notte.

L'omicidio[modifica | modifica sorgente]

La mattina di venerdi 9 novembre 1888, il padrone di casa di Mary Jane Kelly, John McCarthy, mandò il suo assistente, Thomas Bowyer a riscuotere l'affitto. Mary era in debito di diverse settimane di affitto. Bowyer bussò alla sua porta, ma non ci fu risposta. Spaccò quindi un vetro ed entrò nell'appartamento. Il corpo di Mary fu trovato poco dopo le 10:45. Giaceva supina nel letto del suo appartamento di Miller's Court, 13, traversa di Dorset Street, a Londra. La gola era squarciata, il viso era così mutilato da renderla irriconoscibile fino al mento, i seni e le orecchie le furono asportati e posti sul comodino insieme allo stomaco e ai polmoni, parte degli intestini furono arrotolati intorno alle mani e il resto sparsi per il letto, la vagina le fu asportata con violenza e buttata ai piedi del letto. Il pericardio le fu aperto con grande perizia e il cuore era sparito.

I vicini testimoniarono di aver sentito un unico grido durante la notte, pertanto l'ora presunta dell'omicidio fu stabilita alle 04:00.

Come riportato dal Manchester Guardian del 10 novembre 1888, il sergente Edward Badham accompagnò l'ispettore Walter Beck sul luogo del delitto, dopo che i due erano stati avvertiti da uno sconvolto Bowyer. È generalmente accettato dagli studiosi che Beck sia stato il primo ad arrivare e che poco dopo Badham lo abbia raggiunto, ma non ci sono documenti ufficiali che confermano la sua presenza. Una donna di nome Caroline Maxwell affermò di aver visto la Kelly viva verso le 8 della mattina dopo il delitto, sebbene poi avesse ammesso di averla incontrata prima di allora solo una o due volte; inoltre, la sua descrizione non corrisponde a quelle di coloro che conoscevano meglio Mary Jane. Maurice Lewis, un sarto, dichiarò di aver visto Mary Jane Kelly verso le 10 quella stessa mattina in un pub. Entrambe le testimonianze vennero accantonate dalla polizia poiché non erano compatibili con la generalmente accettata ora della morte; inoltre, né la Maxwell né Lewis poterono trovare qualcuno che confermasse le loro dichiarazioni. Questo mistero fu usato come espediente narrativo nel fumetto From Hell e nella trasposizione cinematografica ispirata allo stesso fumetto, La vera storia di Jack lo squartatore del 2001, in cui si immagina che un'altra donna venga erroneamente scambiata per Mary Jane e uccisa al posto suo.

Edward Badham era inoltre di servizio alla stazione di polizia di Commercial Street la sera del 12 novembre 1888. L'indagine sulla morte di Mary Jane Kelly era stata completata quello stesso giorno, quando, verso le 18, un uomo di nome George Hutchinson arrivò al commissariato affermando di aver visto Mary Jane assieme ad un uomo "di aspetto rispettabile" la notte del suo assassinio.

Il corpo di Mary Jane Kelly venne esaminato dai dottori Thomas Bond e George Bagster Phillips. Il certificato di morte venne registrato il 17 novembre; su di esso, la defunta era nominata "Marie Jeanette Kelly alias Davies".

Il 19 novembre 1888, Mary Jane Kelly venne sepolta nel St Patricks Roman Catholic Cemetary a Leytonstone, Londra.

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